Nuovo attacco di Macron all’Italia. Di Maio e Salvini? “Il popolo italiano è nostro amico e merita dei leader all’altezza della sua storia”

dalla Redazione
Politica

Nuovo attacco all’Italia di Emmanuel Macron. Il presidente francese ha scelto il Cairo, dove si trova in visita, per parlare dei rapporti con l’Italia e delle tensioni delle ultime settimane, in particolare dopo le recenti dichiarazioni del vicepremier Luigi Di Maio sul franco coloniale. Macron ha detto, innanzitutto, che non risponderà alle critiche di Di Maio e Salvini sulla Francia perché “non hanno alcun interesse”. “Non risponderò – ha aggiunto incontrando la stampa in Egitto -, perché è la sola cosa che si aspettano. Tutto questo è irrilevante. Il popolo italiano è nostro amico e merita dei leader all’altezza della sua storia”.

La replica di Di Maio non si è fatta attendere ed è arrivata nel corso del suo intervento a Non è L’arena di Massimo Giletti, in onda questa sera su La7. “Prima di fare la morale all’Italia – ha detto il vicepremier e leader del M5S – Macron dovrebbe liberare dal neocolonialismo francese gli Stati africani, perché se quegli Stati li impoverisce poi quelle persone partono”.

“Le nostre parole saranno irrilevanti per lui – ha detto ancora Di Maio -, ma non per gli italiani e gli europei. Non sono irrilevanti le nostre parole, Macron. Tu devi incominciare a decolonizzare quegli Stati che impoveriscono gli africani, che poi partono verso di noi. La Francia stampa una banconota per circa 14 Paesi africani, e questa moneta consente a Macron di avere un diritto di prelazione sulle risorse di questi Paesi”.

“Macron, prima di fare la morale all’Italia, dovrebbe liberare da questa prelazione, da questo neocolonialismo, gli Stati africani. Ecco, noi chiederemo di portare al prossimo Consiglio europeo il tema di questa moneta. Il governo italiano – ha concluso Di Maio – , fino a qualche mese fa, lo si comprava con un po’ di flessibilità. Vogliamo rimettere l’Italia al centro dell’Unione europea, dopo anni in cui è stata scendiletto di Germania e Francia”.