Orfini e Martina a bordo della Sea Watch: “Siamo indagati per essere saliti. Presenteremo un esposto perché riteniamo che la permanenza sulla nave sia fuori da ogni norma”

dalla Redazione
Politica

“I campi in Libia sono un inferno che non finisce mai, ci hanno detto i migranti sulla Sea Watch. Io e Martina siamo appena rientrati in porto. Ora stiamo facendo l’elezione di domicilio perché a quanto pare siamo indagati per essere saliti sulla nave”. E’ quanto ha detto il presidente del Partito democratico, Matteo Orfini, che insieme a una delegazione del Pd, nel pomeriggio di oggi, è salito a bordo della nave Sea Watch 3, ormeggiata al largo di Siracusa con a bordo 47 migranti. Insieme a Orfini, sulla nave, c’era anche il candidato alla segreteria nazionale, Maurizio Martina.

“Mi porto dietro gli sguardi di queste persone basta guardarli negli occhi per capire la fatica che hanno fatto”, ha detto Martina ai microfoni di Rainews24, dopo essere stato a bordo della Sea Watch. “Riteniamo – ha aggiunto Orfini – che quanto stia avvenendo sia illegale, presenteremo un esposto in procura perché riteniamo che la permanenza sulla nave sia fuori da ogni norma”.

“Sbarcando dalla nave – ha spiegato Orfini – abbiamo scoperto di essere indagati perché a quanto pare la nostra presenza sulla Sea Watch costituirebbe un reato. Ci contestano la violazione di un dispositivo di polizia, noi riteniamo di non aver violato alcuna legge, quello che abbiamo fatto è nelle nostre prerogative parlamentari. Riteniamo al contrario che il governo stia commettendo alcuni reati”.

“C’è un problema di acqua calda per i migranti – ha spiegato Martina – e c’è un problema dei servizi igienici. Abbiamo trovato una situazione molto difficile, legata al fatto che queste persone da tempo stanno in mare. Mi porto a casa gli sguardi di queste persone: basta guardarli negli occhi qualche minuto per capire la fatica, la difficoltà che stanno attraversando. Non esiste che un paese come il nostro tratti persone che scappano da condizioni disumane in questo modo”.