Ora è il maestro Oscar Morricone. Il grande musicista corona la carriera con la statuetta. Giustizia è fatta anche per l’ambientalista DiCaprio

di Elena De Blasi
Cultura

di Elena De Blasi

L’Academy ci ha messo una pezza. Con anni di ritardo – è vero – ma alla fine giustizia è stata fatta. Anche Leonardo DiCaprio ed Ennio Morricone sono entrati nella storia del cinema alzando la prestigiosa statuetta. Miglior attore il primo e migliore colonna sonora il secondo. Entrambi l’Oscar l’avrebbero meritato già in passato. Le musiche del film The Hateful Eight di Tarantino non sono certo più belle dei capolavori realizzati dal maestro per Mission, Gli Intoccabili, C’era una volta in America, C’era una volta il West, Giù la testa, I giorni del cielo, Bugsy e tanti altri. Così come la magistrale interpretazione di The Revenant segue quelle di The Wolf of Wall Street, Titanic, The Departed, The Aviator, Blood Diamond. Il discorso dell’attore è stato un sermone sui cambiamenti climatici. Miglior film Spotlight e miglior attrice Brie Larson. Da cornice il solito red carpet da mozzafiato.

STATUETTE ITALIANE
Morricone ha scritto le musiche per più di 500 tra film e serie tv. Ha vinto 3 Grammy Awards, 3 Golden Globe, 6 Bafta, 10 David di Donatello, 11 Nastri d’argento, 2 European film awards, un Leone d’oro alla carriera, un Polar music prize. Prima di lui 13 statuette di peso per l’Italia. Come miglior film straniero 4 pellicole di De Sica (Sciuscià, Ladri di biciclette, Ieri, oggi e domani e Il giardino dei Finzi-Contini). Altrettante di Fellini (La Strada, Le notti di Cabiria, 8 e mezzo, Amarcord. E ancora Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto di Elio Petri; Nuovo Cinema Paradiso di Giuseppe Tornatore, Mediterraneo di Gabriele Salvadores, La vita è bella di Roberto Benigni e La Grande Bellezza di Paolo Sorrentino. Come attori: Anna Magnani, (la Rosa tatuata) Sophia Loren (La Ciociara) e Benigni (la Vita è bella).