Mistero risolto. Le ossa trovate nella sede di Roma della Nunziatura apostolica sono di un uomo vissuto tra il 90 e il 230 d.C. La Procura chiede l’archiviazione dell’inchiesta

dalla Redazione
Cronaca

Erano di un uomo, probabilmente morto per cause naturali e vissuto tra il 90 e il 230 dopo Cristo, le ossa trovate ad ottobre nella sede di via Po a Roma della Nunziatura apostolica e inizialmente collegate al mistero della scomparsa di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori. La Procura di Roma si appresta, dunque, a chiedere l’archiviazione dell’indagine avviata all’indomani del ritrovamento avvenuto durante i lavori di ristrutturazione di un locale interno a Villa Giorgina.

Gli ultimi risultati svolti dal laboratorio di Caserta, cui la Procura aveva affidato una consulenza, hanno confermato, come già emerso, che i resti appartengono ad un uomo, probabilmente morto per cause naturali, e vissuto tra il 90 e il 230 dopo Cristo. Le indagini hanno escluso, quindi, qualsiasi collegamento con il caso Orlandi e Gregori, le due ragazze scomparse a Roma, in circostanze tuttora misteriose, nel 1983.

A breve il procuratore aggiunto Francesco Caporale e il sostituto Francesco Dall’Olio procederanno con la richiesta di archiviazione al gip del fascicolo in cui si ipotizzava il reato di omicidio volontario contro ignoti.