Poteri forti scatenati. Ecco la banda dell’inciucio che vuole far fuori Conte. Dai vescovi a “Stampubblica”, dagli industriali alle agenzie di rating

Lโ€™ultimo attacco รจ arrivato dallโ€™agenzia di rating Fitch, che ha deciso di ridurre lโ€™affidabilitร  del debito pubblico italiano portando il giudizio ad un solo livello dal limite minimo junk (spazzatura) e attribuendogli un punteggio di BBB-. Un verdetto a cui si รจ aggiunto ieri quello di Standard & Poors sulle nostre banche. Lโ€™agenzia ha confermato i rating di lungo e di breve termine su alcuni dei principali istituti di credito italiani mantenendo anche lโ€™outlook negativo. Unica variazione riguarda Unicredit per la quale lโ€™outlook โ€œstabileโ€ รจ stato portato a โ€œnegativoโ€. Gli istituti per i quali sono stati confermati i ratings BBB/A-2 con outlook negativo sono Intesa Sanpaolo, Mediobanca, Finecobank e Fca bank. Su Credem confermato BBB/A-3 con outlook stabile. Per Mediocredito Centrale resta BBB-/A-3 con outlook negativo.

Inutile ricordare che proprio le agenzie di rating propiziarono, nel 2011, la tempesta perfetta che portรฒ alla caduta del Governo Berlusconi e alla nascita dellโ€™Esecutivo Monti. La domanda, allora, รจ obbligata: stiamo correndo oggi lo stesso rischio? Certo, cโ€™รจ da dire che lโ€™allora esecutivo del Cavaliere non godeva di ottima salute e di stima a livello internazionale. Giuseppe Conte, invece, – e lo dimostrano i sondaggi (leggi box in alto) – รจ riuscito a creare una rete solida non solo in Italia, ma anche in Europa: la sua affidabilitร  ha consentito allโ€™Italia di diventare, di fatto, modello di riferimento nella gestione della crisi e del post-crisi. Eppure gli attacchi continuano. Al di lร  delle agenzie di rating, รจ proprio da casa nostra che continuano ad arrivare critiche e accuse, delle piรน disparate.

Dโ€™altronde lo sappiamo: nemo propheta in patria. Al di lร  delle opposizioni che, un giorno sรฌ e lโ€™altro pure, tirano in mezzo le accuse piรน disparate, sfiorando (e molte volte attingendo a piene mani) il mondo delle fake-news, ad accusare il governo รจ anche quel mondo che spesso e volentieri rimane nellโ€™ombra o allโ€™orizzonte: prima la Cei, poi Confindustria, infine il colosso dellโ€™informazione Stampubblica, ora piรน che mai in mano agli Agnelli. E in efffetti proprio da quando la presidenza del Cda รจ passata in mano a John Elkann qualcosa sembra cambiato. Prima La Stampa con Massimo Giannini che si inventa un titolo in prima pagina lasciando pensare che Luigi Di Maio abbia aperto al Mes e confezionando unโ€™intervista a Claudio Descalzi appena riconfermato allโ€™Eni e odiatissimo proprio dal mondo pentastellato; poi con Repubblica che ha cominciato una battaglia convinta del fatto che Conte sia diventato un monarca. Indicativo a riguardo lโ€™editoriale di Stefano Folli (nella foto) di ieri: โ€œUna settimana dietro lโ€™altra e un passo dopo lโ€™altro, il ventaglio di alcune libertร  fondamentali, e soprattutto delle garanzie, si รจ ristretto in nome dellโ€™emergenza. Quasi tutto รจ avvenuto nella penombra normativa, senza un intervento del Parlamento, ormai di fatto esautorato, attraverso una sequela di decreti del presidente del consiglio che come tali non devono essere firmati dal Quirinale e non passano il vaglio delle due Camereโ€.

Come giustamente fa osservare il deputato 5 Stelle Riccardo Ricciardi nellโ€™intervista rilasciata a La Notizia, nulla di strano dato che โ€œqueste misure, vista la situazione emergenziale, devono essere emanate dalla Presidenza del Consiglio. Sulle altre misure ci sono decreti legge che vengono convertiti in Parlamentoโ€. Ma in questo periodo qualunque circostanza sembra legittimare un attacco a Conte. E cosรฌ i vescovi sullโ€™impossibilitร  – numeri alla mano – di tornare tutti allegramente in Chiesa, tanto che a bacchettarli ci ha pensato direttamente il Papa. Sembra, insomma, che siano scesi in campo anche poteri โ€œaltriโ€ pronti ad un nuovo inciucio. Ma questa volta il โ€œbiscottoโ€ รจ molto piรน difficile, visto il gradimento di cui godono premier e governo.