Schiaffo ai Benetton. La Spagna non molla le sue autostrade. L’Atlantia guidata da Castellucci spiazzata da una contro-offerta su Abertis. E adesso il gruppo italiano o mette più soldi o è fuori

dalla Redazione
Economia

Niente da fare, la preda spagnola si sta rivelando molto più difficile del previsto per il gruppo Benetton e Atlantia. Di più, perché adesso la conquista italiana in terra di Spagna richia di diventare impossibile. Ieri è arrivata la contro Opa (Offerta pubblica di acquisto) su Abertis, il colosso autostradale iberico. Il gruppo spagnolo Acs, attraverso la controllata Hochtief, ha annunciato il lancio di una offerta alternativa a quella di Atlantia. Offerta che, destinata alla totalità delle azioni Abertis, è stata formulata ad un prezzo di 18,76 euro ad azione contro i 16,5 di Atlantia, o in alternativa a un cambio di 0,1281 azioni nuove Hochtief per ciascuna azione Abertis fino a un massimo di 193,5 milioni di titoli del gruppo spagnolo. Hochtief ha ottenuto un finanziamento da Jp Morgan Securities per 14,963 miliardi di euro. La parte in contanti offerta da Hochtief sulle oltre 990,3 milioni di azioni Abertis valorizza la società spagnola delle autostrade 18,57 miliardi. Si parlava da tempo del possibile tentativo del gruppo del magnate delle costruzioni, Florentino Perez, di “salvare” la società autostradale spagnola dalla scalata degli italiani. E il lancio dell’offerta è giunto proprio il giorno prima dell’avvio dell’opa del gruppo Atlantia che sarebbe dovuta partire oggi. Ora i Benetton potranno rilanciare, se ritengono strategica l’acquisizione e finanziariamente sostenibile un eborso maggiore ripetto ai 16,5 euro già annunciati. L’offerta spagnola punta a “creare un unico globale ed integrato gruppo infrastrutturale” in grado “di aumentare gli investimenti” e “garantire un miglioramento nella remunerazione agli azionisti” con un “l’obiettivo di aumentare il dividend payout verso il 90%”. Questo, almeno, si legge nelle slide di presentazione dell’opa allegate al documento presentato alla Cnmv, ovvero l’Autorità iberica sui mercati finanziari.