Sessanta cambi di sesso ogni anno solo in Italia. Ecco quali sono i migliori centri del nostro Paese

dalla Redazione
Salute

Sessanta cambi di sesso ogni anno solo in Italia.  La Società italiana di chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica (Sicpre) ha fatto un censimento sulla disforia di genere, una malattia riconosciuta dall’Oms come disturbo medico, non psichico, che necessita di un trattamento multidisciplinare e ha stilato un elenco delle strutture dove poter effettuare l’intervento che ormai è sempre più richiesto. Uno strumento di facilitazione per chi deve affrontare il percorso di riassegnazione del sesso, per chi cioè ha un apparato genitale maschile ma si sente profondamente donna o viceversa. Vive così chi soffre di disforia di genere. Sul sito www.sicpre.it sono pubblicati tutti i centri italiani che si occupano di questa patologia.

Si trovano a Palermo, Pisa, Torino e Trieste e ogni anno riescono complessivamente a cambiare il genere (e la vita) a circa 60 pazienti, che vengono accompagnati, seguiti e curati in tutte le fasi. Ogni team comprende diversi specialisti, dall’urologo al ginecologo, senza dimenticare ovviamente il chirurgo plastico e lo psicologo. Per ogni centro sono stati pubblicati numeri di telefono, nomi di riferimento, orari. Si tratta di strutture pubbliche, che quindi al massimo prevedono, per ogni prestazione, il pagamento del ticket. L’obiettivo è semplificare e rendere effettivamente praticabile dalle persone transessuali il percorso diagnostico-terapeutico in ambito ospedaliero, dalla diagnosi all’intervento, perchè è una strada lunga e complessa. La Sicpre ha dato vita al Capitolo della riassegnazione chirurgica dei caratteri sessuali, con il duplice scopo di fornire strumenti utili ai potenziali pazienti e di contribuire alla formazione e al costante aggiornamento dei soci, che qui trovano la segnalazione degli ultimi studi scientifici pubblicati e dei principali congressi dedicati alla cura.

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