Sinistra senza senso. Cacciari non fa sconti al Pd: autentico fallimento. E sullo Ius soli: sciopero della fame è patetico, ma la legge è un fatto di civiltà

di Giorgio Velardi
L'intervista

Se la sinistra ha ancora un senso? “Questa qui poco. Ma oggi la sinistra italiana cos’è? Il Pd? Bersani e Speranza? Pisapia? C’è un arcipelago di sigle e personalità che non hanno un ubi consistam e che sono incapaci di esprimere una leadership unitaria”. Massimo Cacciari lo dice chiaro e tondo, come nel suo stile. Non è un giudizio lusinghiero quello dell’ex sindaco di Venezia sulle divisioni che animano l’area. A colloquio con La Notizia, Cacciari non salva nessuno. A cominciare da Renzi e D’Alema.

Professore, ma è tutto da buttare o c’è spazio per ricostruire?
I motivi per i quali lo spazio a sinistra si è disgregato sono tanti, troppi. In parte ascrivibili ad errori soggettivi. Ricostruire l’area in Italia e in Europa sarà una lunghissima marcia.

Nemmeno Renzi la può salvare dal naufragio?
Renzi con la sinistra non c’entra niente, è tutta un’altra storia. Lui si è impossessato dall’interno di un partito mai nato conquistando una posizione.

Un giudizio tranchant, il suo. Sia sull’ex sindaco di Firenze sia sul partito…
Il Pd è stato un tentativo generoso di gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma si è rivelato un fallimento. In una prima fase è stato una semplice sommatoria di due vecchie tradizioni, coi loro difetti; dalle macerie di quell’esperienza è nato Renzi, che non è riuscito a dar vita a un partito “nuovo”.

Il motivo?
Renzi aveva e ha in testa solo un’idea di leadership carismatico-plebiscitaria e nient’altro. Lì è crollato tutto di nuovo. Il resto è cronaca quotidiana.

Chi ha ragione fra Mdp e Pisapia?
L’ex sindaco di Milano non sbaglia quando dice che un partitello del 3-4% è inutile. Dall’altra però poteva pensarci subito: cosa credeva, che Bersani e Speranza potessero arrivare al 20%? Perché ha fatto quella sceneggiata lo sa solo Dio. E poi: lui quanto vale? Lo 0,4-0,5%?

Ieri Occhetto ha definito D’Alema “un serial killer”. Solo vecchie ruggini?
Nella battuta di Occhetto c’è un fondo di verità. D’Alema ha combinato dei disastri inenarrabili per il Centrosinistra italiano. Prima con lo stesso Occhetto, poi con la posizione su Prodi e l’Ulivo. E poi l’errore degli errori: quello di andare al Governo al posto proprio di Prodi con l’appoggio di Cossiga e Buttiglione. Più che un serial killer è stato un rottamatore. Altro che Renzi.

La legge sullo Ius soli, per la quale alcuni membri del Governo hanno fatto lo sciopero della fame, passerà?
Lo sciopero della fame è patetico, ma lo Ius soli è un fatto di civiltà. Non approvarlo vuol dire essere sradicati da tutte le proprie tradizioni etico-giuridiche. Un abominio. Se passerà? Fin quando non ci sarà una comunicazione in grado di sconfiggere chi soffia sulla paura la vedo dura.

Mi dica una cosa dalla quale una forza di Centrosinistra dovrebbe ripartire.
Una strategia credibile per affrontare il grande tema delle disuguaglianze: dalla scuola alla salute, al reddito. Altrimenti che ci sta a fare?

Twitter: @GiorgioVelardi