Stefano Parisi, l’ultima idea per perdere male nel Lazio. Per fare un dispetto a Salvini che sostiene Pirozzi, Berlusconi e la Meloni condannano il Centrodestra a scomparire dalla Regione

dalla Redazione
Politica

L’ultima idea del Centrodestra nel Lazio si chiama Stefano Parisi. Ma non è detto che alla fine tocchi al leader di Energie per l’Italia, già candidato sindaco di Milano nel 2016, risolvere il rebus del candidato governatore, ruolo al quale ambiscono anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Fabio Rampelli, e il vicepresidente del Senato, Maurizio Gasparri (Forza Italia).

A frenare sull’ipotesi, che aveva preso quota in mattinata, è stata la richiesta di 5 collegi che il fondatore di EPI avrebbe chiesto per i suoi, nelle liste per le Politiche. Una richiesta giudicata eccessiva da Forza Italia, che si dovrebbe far carico – nella ripartizione dei collegi all’interno del Centrodestra – del sacrificio. Raccontano che Silvio Berlusconi avrebbe anche dato l’ok ad una controproposta di tre collegi, salvo poi fermare tutto: perché dentro FI c’è già malumore per la “donazione di sangue” a favore dei centristi di Noi con l’Italia-Udc, e perché così si assottiglierebbe ulteriormente la pattuglia di fedelissimi azzurri da spendere sul tavolo di eventuali larghe intese. Tanto che il Cav avrebbe addirittura rilanciato l’ipotesi Gasparri.

Entro oggi, spiegano fonti di FI, Berlusconi vorrebbe sbloccare la trattativa, anche perché dalla vicenda Lazio dipende la ripartizione dei collegi maggioritari con gli alleati, FdI e Lega. In queste ore, rientrato dal vertice del Ppe di Bruxelles, il Cav è riunito Arcore lo stato maggiore di FI per fare il punto proprio su chi schierare nella sfida a Nicola Zingaretti.