Tariffe telefoniche a 28 giorni. Chi vuole può compensare. Gli operatori stanno offrendo sconti e servizi. Chi accetta non avrà però altri rimborsi

di Nicola Agnelli
Economia

Il 4 luglio è attesa la sentenza del Consiglio di Stato dove le compagnie telefoniche hanno scavato l’ultima trincea per ridurre il salasso dei rimborsi dovuti ai clienti dopo la lunga battaglia sulle tariffe applicate a 28 giorni invece che mensilmente. L’Agcom non c’è andata con la mano leggera e la prossima decisione potrebbe mettere in difficoltà i già faticosi bilanci delle compagnie. Per questo motivo sono partite una serie di proposte con le quali è possibile compensare i rimborsi, anche se associazioni dei consumatori come il Codacons invitano a non avere fretta nell’accettare bonus con i quali però si rinuncia ad ogni altro tipo di risarcimento.

IL CODACONS FRENA. Secondo l’Autorità garante delle comunicazioni gli operatori dovrebbero rimborsare tutti i giorni sottratti, anche 3 al mese, spostando in avanti l’addebito mensile fino al raggiungimento di tutti i giorni già pagati in più. Così si potrebbe risparmiare fino a un mese di canone, a meno di accettare, appunto, altri incentivi, come Gb o altri servizi gratuiti. Vodafone, in particolare, a titolo di compensazione propone un’offerta di 50 Giga per un mese sulla Sim dati associata alla rete fissa, e 5 voucher”, oltre a buoni sconto sui prodotti Nespresso (120 euro sull’acquisto di una macchina Lattissima, 100 capsule, ecc. o sconti su elettrodomestici Philips e abbigliamento Nike.

Compensazioni sono offerte anche da Tim, accettando gratuitamente una promozione su servizi come la Tim Vision, la visualizzazione del numero di telefono di chi chiama sul display del telefono di casa, e altro. Il cliente – è specificato – potrà scegliere il servizio che preferisce tra quelli non ancora attivi sulla propria linea fissa ed utilizzarlo gratuitamente per sei mesi dalla data di attivazione. Al termine della promozione il servizio verrà disattivato automaticamente, senza alcun costo a carico del cliente. Ovviamente previa rinuncia ai rimborsi per le vecchie fatturazioni a 28 giorni.

IL CATALOGO. Anche Wind Tre si è portata avanti rispetto alla decisione finale dell’ultimo grado della giustizia amministrativa, proponendo un catalogo di servizi il cui valore è descritto come ben superiore rispetto a quanto si potrebbe chiedere indietro, secondo soluzioni alle quali partecipano alcuni noti brand partner o sconti sull’acquisto di nuovi telefonini. La compagnia prevede comunque anche lo storno in fattura”. Non manca all’appello pure Fastweb, mentre il Codacons predica pazienza, perchè se le offerte sono certamente allettanti, è possibile che la decisione in arrivo possa essere migliore per i clienti.

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