Trovata l’intesa sulla Brexit. Johnson: “Abbiamo un grande nuovo accordo. Ora il Parlamento lo voti”. Il capo negoziatore dell’Ue, Barnier: “Sarà un’uscita ragionevole e ordinata”

Il premier conservatore britannico Boris Johnson ha conferma, via Twitter, l’annuncio del presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, sul raggiungimento di un’intesa sulla Brexit. “Abbiamo un grande nuovo accordo – ha detto Johnson -, che ci restituirà il controllo del nostro Paese”. “Ora il Parlamento deve lasciare che la Brexit sia fatta”, ha aggiunto il premier britannico, confermando che il voto di Westminster vi sarà sabato durante una seduta straordinaria. “#GetBrexitDone”, conclude il primo ministro con un suo slogan.

“Abbiamo concordato – ha detto il capo negoziatore per l’Ue, Michel Barnier – una base equa e ragionevole per un’uscita ordinata. Dall’1 novembre speriamo di lavorare a un nuovo rapporto con il Regno Unito. L’accordo è il risultato di un lavoro molto intenso. I diritti saranno garantiti in maniera sostenibile. Evitiamo la frontiera fisica tra Irlanda e Irlanda del nord, proteggiamo l’integrità del mercato unico e l’Irlanda del nord rimarrà nel territorio doganale del Regno Unito. E’ stato difficile, ma abbiamo raggiunto un risultato insieme. L’Irlanda del nord – ha sottolineato il capo negoziatore Ue – rimarrà allineata a una serie di regole europee relative alle merci. Raggiungiamo due obiettivi: preserviamo l’integrità del mercato unico e rispettiamo la sovranità del Regno Unito”.

“Dove c’è una volontà, c’è un accordo: ne abbiamo uno! E’ un accordo equo ed equilibrato per l’Ue e il Regno Unito ed è testimonianza del nostro impegno a trovare soluzioni. Raccomando al Consiglio europeo di approvare questo accordo” ha scritto su Twitter Juncker annunciando l’intesa che ora dovrà avere il via libera delle altre istituzioni europee e del Parlamento britannico.

Il presidente della Commissione Ue ha escluso che ci possa essere una proroga per la Brexit oltre la data fissata del 31 ottobre, in caso il parlamento britannico respinga l’accordo raggiunto oggi. “Non spetta a me la ratifica parlamentare nel Regno Unito. E’ un compito di Boris – ha detto ancora Juncker -, ma spero che ci sia. Abbiamo raggiunto un accordo. Non ci sono ragioni per ulteriori rinvii. Bisogna farlo adesso”.

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