Trump incontra Mattarella a Washington. Il presidente italiano: “Sui Dazi serve un metodo di confronto collaborativo che eviti una spirale di ritorsioni”

dalla Redazione
Politica

“La decisione del WTO sulla Boeing tra qualche mese porterà a una reazione sul tema dei Dazi e poi a cercare un punto di incontro. Tanto vale cercarlo subito”. E’ quanto ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, incontrando, alla Casa Bianca, il presidente americano Donald Trump.

“L’Europa deve evitare ritorsioni sui Dazi – ha ribadito il Capo dello Stato -, dopo il verdetto della World Trade Organization. Mi auguro che sia possibile trovare un metodo di confronto collaborativo – ha aggiunto Mattarella – che eviti una spirale di ritorsioni. Bisogna cercarlo subito”. “E’ un grande onore ricevere un uomo molto rispettato come lei. E’ un piacere riceverla alla Casa Bianca” le prime parole del presidente degli Stati Uniti.

“La Libia ha portato una crisi migratoria che sta mettendo una pressione iniqua sull’Italia, spero che l’Ue affronti di più questo problema. Abbiamo un ottimo rapporto commerciale con l’Ue” ha detto Trump nel corso della conferenza stampa congiunta con Mattarella. Per quanto riguarda i davi, il presidente degli Stati Uniti ha detto che gli Usa “valuteranno attentamente” le rimostranze dell’Italia aggiungendo che “l’Italia ha un problema su come i 7,5 miliardi di dollari di dazi sono stati suddivisi, crede di avere avuto un ruolo minore rispetto ad altri paesi come la Francia o la Germania”

Nel corso della conferenza stampa il presidente americano ha parlato anche di immigrazione, sottolineando che “l’Italia non vuole i confini aperti e gli Usa neanche”, e ha rivelato che l’Italia “ha appena acquistato 90 nuovissimi F35” e che il programma del super caccia “va molto bene”. In tema di difesa Trump ha parlato anche del ruolo della Nato. “Il problema – ha detto – è che l’Italia sta pagando solo l’1% del proprio PIL, invece del 2%. Solo 8 dei 28 Paesi stanno pagando il 2% ed è qualcosa che dobbiamo sistemare”.

“La Nato – ha poi replicato Mattarella – rappresenta una comunità di valori a cui l’Italia crede convintamente. Contribuisce attivamente e in maniera intensa le attività dell’alleanza. L’Italia resta oltre che il quinto contributore economico della Nato, è il secondo contributore per le missioni militari dopo gli Usa. Vorrei ricordare che proprio in questo momento 6 F35 italiani stanno pattugliando i cieli dell’Islanda per rassicurare sicurezza e pace”.

In serata Mattarella parteciperà a un ricevimento ufficiale alla presenza della comunità italo-americana. Giovedì incontrerà al Campidoglio, sede del Congresso, la Leadership della Italian American Congressional Delegation e, successivamente, la Speaker della Camera dei Rappresentanti, Nancy Pelosi. Il Presidente della Repubblica si trasferirà, quindi, a San Francisco dove, venerdì 18 ottobre, visterà le start–up Kong e Nozomi Networks. Mattarella sarà poi all’Università di Stanford per partecipare al Forum d’Innovazione Italo-Americano. Nel pomeriggio incontrerà il sindaco di San Francisco, London Breed e la collettività italiana.

Sabato 19 ottobre, prima del suo rientro in Italia, il Capo dello Stato incontrerà il Governatore della California, Gavin Newsom. Mattarella, nella sua visita ufficiale negli Stati Uniti, è accompagnato dal Ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio e dal ministro per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano.

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