Un colpo di Martello in testa. Il sindaco di Lampedusa denuncia: boom di immigrati che molestano i turisti. Ma l’ex sindaco Nicolini rivela: c’è stata solo una denuncia

di Gaetano Pedullà
Cronaca

Che strano effetto girare per una settimana Lampedusa in lungo e largo e non vedere mai un solo immigrato. Questa però è l’esperienza di tantissimi dei visitatori che questa estate hanno scelto l’isola per godersi un mare da favola e un po’ meno l’ospitalità “distratta” di ristoratori e commercianti, in molti casi fermi a pagina zero del manuale sul buon turismo. Per questo la denuncia del neo sindaco Totò Martello, che parla d’invasione di migranti, molestie e clima di paura sembra più l’effetto di un colpo di sole. Eppure Martello non ha dubbi e parla di minacce e furti in un’isola al collasso. “Le forze dell’ordine – afferma il sindaco – sono impotenti, nel centro di accoglienza ci sono 180 tunisini molti dei quali riescono tranquillamente ad aggirare i controlli: bivaccano e vivono per strada”. Di qui la richiesta di chiudere l’hot spot, definita una struttura inutile che non serve a niente. Ma le cose stanno davvero così? Se ascoltiamo un’altra delle denunce del primo cittadino, secondo cui Lampedusa è “abbandonata”, non c’è molto da crederci. L’isola è piena di forze dell’ordine, carabinieri, Guardia di Finanza, capitaneria di porto, guardia costiera. È questo è un fatto innegabile. I numeri che potrebbero essere esibiti domani mattina dal Governo sono argomenti testardi. Molto più difficile riscontrare che i bar siano “pieni di tunisini che si ubriacano e molestano le donne”. Così come fa ridere che Martello riceva decine di messaggi di turisti impauriti, come afferma, in quanto è decisamente improbabile che chi arriva sull’isola, spesso per la prima volta in vita sua, abbia il numero del sindaco o in caso di pericolo chiami il Comune e non la polizia. A smascherare questo evidente tentativo di creare allarme, se non di cercare facile visibilità, è l’ex sindaca Giusi Nicolini, che accusa apertamente Martello di fare terrorismo. “Basterebbe controllare il numero delle denunce presentate ai carabinieri: a me – dice la Nicolini – risulta solo un furto da un negozio di frutta e verdura, inoltre l’isola è piena di turisti e non mi pare che ci siano state molestie da parte di tunisini”. Martello deve essersi dato un colpo in testa da solo.