Un Putin vi salverà. La Russia pronta a mediare tra Usa e Corea del Nord per superare la minaccia nucleare. Ma intanto arrivano nuove sanzioni

dalla Redazione
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La Russia potrebbe fare da mediatrice tra Usa e Corea del Nord. Una situazione, quella tra Donald Trump e Kim Jong-un, che sembrava irrisolvibile e che ora pare potrebbe risolversi. O, perlomeno, potrebbe potenzialmente averne la possibilità. E tutto grazie, come detto, a Mosca.

Il segretario di Stato americano Rex Tillerson ha infatti avuto un colloquio telefonico con il ministro degli Esteri russo Serghei Lavrov. Al centro della telefonata la Corea del Nord, la Siria e l’Ucraina. Lavrov avrebbe ribadito a Tillerson l’offerta russa di fare da mediatore fra Washington e Pyongyang. Lo stesso Sergei Lavrov, secondo quanto sottolineato da un comunicato stampa del ministero degli Esteri russo, avrebbe però definito “inammissibile” l’intensificazione da parte di Washington della tensione nella penisola coreana con una “retorica aggressiva” e minacce militari.

Lavrov  e Tillerson avrebbero però convenuto come lo sviluppo dei missili nucleari di Pyongyang abbia violato i requisiti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Lavrov avrebbe confermato la necessità di “una transizione anticipata dalla fase delle sanzioni ad un processo negoziale”. Durante la telefonata, i due diplomatici hanno anche preso in considerazione misure per superare i conflitti in Siria, pur mantenendo la sua integrità territoriale,incluso il piano per organizzare un dialogo nazionale.

Intanto, gli Stati Uniti hanno imposto nuove sanzioni a due esponenti del regime nordcoreano che vengono i indicati come “le figure chiave” del programma missilistico di Pyongyang. Si tratta di Kim Jong-sik e Ri Pyong-chol, che appaiono regolarmente accanto al leader Kim Jong-un nelle foto celebrative dei lanci missilistici. Le misure annunciate dal dipartimento del Tesoro Usa bloccheranno ogni transazione finanziaria con gli Stati Uniti, congelando ogni loro eventuale bene sul territorio americano. “Il Tesoro prende di mira i leader dei programmi missilistici della Corea del Nord nell’ambito della nostra massiccia campagna di pressioni per isolare la Corea del Nord e ottenere la piena denuclearizzazione della penisola corea”, ha dichiarato il ministro del Tesoro, Steven Mnuchin.

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