L’Italia ha votato contro l’abrogazione dell’embargo a Cuba. Nonostante i medici cubani siano arrivati in Italia per dare una mano durante la prima fase della pandemia di coronavirus. Il governo ha deciso di dire no alla risoluzione A/HRC/46/L.4 presentata al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite. Che trattava delle ripercussioni negative delle sanzioni economiche applicate da alcuni paesi ad altri.
L’Italia volta le spalle a Cuba e vota no alla risoluzione sull’embargo
Cina, Azerbaijan e lo Stato di Palestina avevano presentato il documento intitolato The negative impact of unilateral coercive measures on the enjoyment of human rights. Nel testo si esprimeva
“grave preoccupazione per l’impatto negativo delle misure coercitive unilaterali sui diritti umani” mettendo in relazione le sanzioni economiche con la sopravvivenza e il benessere di milioni di persone.
La risoluzione รจ stata comunque approvata. Trenta paesi hanno votato a favore, due si sono astenuti e 15 contro. Tra questi ultimi l’Italia. La decisione ha scatenato una serie di polemiche politiche. ย Il voto contrario dell’Italia alla risoluzione di condanna del consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite nei confronti delle sanzioni economiche verso alcune nazioni, tra cui Cuba, Venezuela, Siria e Iran “รจ sbagliato”, ha detto Nicola Fratoianni di Sinistra Italiana.ย ย “E’ arrivato invece il momento – ha detto parlando con l’Adnkronos – che l’Italia si muova in ogni sede internazionale, attivamente, perchรฉ sia definitivamente rimosso un embargo unilaterale che da decenni penalizza la popolazione cubana e costringe quell’isola a una condizione di difficoltร estrema, che oggi naturalmente, durante la pandemia, รจ particolarmente accentuata”.
Le proteste per il no alla risoluzione sull’embargo
Anche l’ex deputato del Movimento 5 Stelle Alessandro Di Battista ha protestato: “Cuba, dal 1962, รจ sotto embargo. Cinquantanove anni di sanzioni durissime, che hanno colpito la popolazione piรน che il governo. Sanzioni oscene che diventano immorali in una fase pandemica. Cuba รจ sotto embargo non perchรฉ guidata da un principe che ordina di uccidere e fare a pezzi un giornalista. No, quella รจ l’Arabia Saudita. Cuba รจ sotto embargo perchรฉ Castro nazionalizzรฒ le banche Usa che appartenevano ai Rockefeller, le raffinerie delle sorelle americane del petrolio, la West Indies Sugar di George Herbert Walker Jr. e altre imprese agricole statunitensi”.
“L’Italia vota ancora una volta contro l’abrogazione dell’embargo a Cuba: l’embargo lo paga il popolo. Sempre. In ogni dove. Poi parlano di diritti umani… Soprattutto in un momento come questo. Vergogna”, ha detto invece Fiorella Mannoia.
La vaccinazione a Cuba
Intanto entro maggio Cuba somministrerร a quasi tutta la popolazione de L’Avana dosi sperimentali di due dei cinque vaccini a cui la Repubblica cubana sta lavorando da mesi. Un milione e 700.000 abitanti proveranno quindi a breve i sieri Soberana 02 e Abdala, che il 4 marzo scorso sono entrati entrambi nella terza fase, quella conclusiva, degli studi sperimental i che a breve potrebbero rendere Cuba il primo e unico Paese dell’America Latina ad aver prodotto un vaccino per il Covid-19.
In disaccordo, perรฒ, i piรน critici del governo socialista che, secondo quanto riporta NBCNews, durante la corsa al proprio vaccino avrebbe sbagliato scegliendo di non procedere con l’acquisto di altri sieri giร disponibili sul mercato globale. A causa dell’embargo commerciale statunitense, in virtรน della propria sopravvivenza e autosufficienza, perรฒ, Cuba “negli anni ha sviluppato un vasto settore biotecnologico” che tuttora, in piena pandemia, risulta convincente per diversi stati. Tra questi, “il Venezuela e l’Iran” – anch’essi soggetti a sanzioni statunitensi – che hanno giร dichiarato di voler provare i vaccini cubani” non appena saranno disponibili.