Sembra proprio che Silvio Berlusconi sia rimasto fermo al 1994, anno della sua prima discesa in campo.ย Come un disco rotto il leader di Forza Italia รจ tornato a sostenere i suoi storici cavalli di battaglia โ perfino il ponte sullo Stretto โ e non passa giorno senza che racconti a tutti la sua surreale narrazione delle piรน recenti vicissitudini del Paese.
Cosรฌ lโintervista concessa a Politico.eu per spiegare lโagenda politica del Centrodestra, si รจ trasformata nel solito show del Cavaliere che, a distanza di 28 anni dal suo esordio in politica, continua a dire che โlโItalia ha bisogno di meโ per uscire dallโimpasse politica causata dallโingloriosa e prematura fine di questa legislatura. Travagli culminati nelle dimissioni del premier Mario Draghi e che secondo la sua narrazione sono imputabili soltanto a M5S e Pd.
La balla sulla caduta di Draghi
“Avremmo preferito che il governo Draghi potesse continuare fino alla fine naturale della legislatura, e si andasse a votare nella primavera del 2023โ ma ciรฒ โnon รจ stato possibile, per il comportamento irresponsabile dei Cinque Stelle e per le manovre ambigue del Partito Democratico” ha spiegato Berlusconi secondo cui a quel punto “non รจ rimasta altra soluzione che ridare la parola al popolo sovrano, cosa che in un Paese libero costituisce l’essenza della democrazia e quindi non รจ mai un male”.
Peccato che questa ricostruzione, a cui in passato ha strizzato lโocchio anche la Lega, sia distante dalla realtร . Le tensioni allโinterno della maggioranza, infatti, sono arrivate anche da parte del Centrodestra di Governo che, temendo la crescita di Giorgia Meloni, ha provato a puntare i piedi su diverse questioni come nel caso delle concessioni su taxi e balneari, dando il via a uno scontro tra Matteo Salvini e Mr.Bce.
Ma che attribuire le responsabilitร della caduta del Governo dei Migliori a M5S e Pd sia un falso storico lo prova soprattutto il fatto che il 20 luglio, al Senato, Forza Italia e Lega hanno rinunciato a votare la fiducia decretando la fine di Supermario.
Berlusconi gioca a fare l’equilibrista politico
Ma il Cavaliere nella sua intervista non si รจ limitato a questo. Parlando del programma del Centrodestra, quasi proponendosi come kingmaker della coalizione, ha rassicurato i partner internazionali spiegando che โnon parteciperei a una maggioranza se non fossi assolutamente sicuro della correttezza democratica, del senso di responsabilitร , della lealtร all’Europa e all’Occidente, di tutti i nostri alleati”.
A suo dire “il Centrodestra italiano non ha nulla a che spartire con movimenti populisti di estrema destra che hanno successo in altri Paesi europei. Noi – ma anche i nostri alleati – siamo un Centrodestra europeo, occidentale, atlantico, che ha come unico riferimento la democrazia liberale”.
Eppure questo sbandierato moderatismo della coalizione รจ stato ampiamente criticato da diversi big del partito, come i ministri Renato Brunetta, Mariastella Gelmini e Mara Carfagna, che hanno abbandonato Forza Italia perchรฉ, secondo loro, รจ troppo schiacciata sulle posizioni sovraniste ed estremiste di Lega e Fratelli dโItalia. Ma anche la presunta anima europeista del Centrodestra sembra stonare perchรฉ il Carroccio negli anni scorsi ha spesso accarezzato lโipotesi di abbandonare lโUe.
Oltre ogni immaginazione
Tra i temi immancabili del Centrodestra, Berlusconi ha rilanciato anche quello della โsicurezzaโ che a suo dire โin Italia presenta molte carenze, nonostante l’ottimo lavoro della Polizia, dei Carabinieri, della Guardia di Finanzaโ. โNoi quando saremo al Governo ripristineremo ed estenderemo l’istituto del poliziotto di quartiere e faremo lo stesso anche con l’operazione ‘strade sicure’ con l’utilizzo delle forze armate a fianco delle forze dell’ordine, per vigilare sulle cittร ” aggiunge.
Insomma a uno sguardo superficiale si potrebbe dire che il programma elettorale di Silvio รจ rimasto del tutto identico a quello degli ultimi decenni, ma ciรฒ non รจ vero perchรฉ cโรจ stato un cambiamento radicale visto che รจ sparito dai radar il tema della Giustizia. Giร perchรฉ il Governo dei Migliori – con la ministra Marta Cartabia – ha realizzato tutte quelle proposte, dalla separazione delle carriere alla riforma dellโordinamento giudiziario, che Berlusconi ha spesso sognato.
Con la riforma del processo penale รจ stata introdotta lโimprocedibilitร โ in modo piuttosto simile a quanto faceva il ddl sul processo breve proposto a suo tempo da Niccolรฒ Ghedini โ che pone fine al procedimento in Aula al superamento di un certo lasso di tempo. Non meno importante il decreto sulla โpresunzione dโinnocenzaโ che ha introdotto un bavaglio ai pm a cui viene impedito di relazionarsi con i giornalisti, ponendo โfine ai processi mediaticiโ come chiesto per anni dai forzisti.
Ancor piรน cara al Cavaliere รจ la riforma dellโordinamento giudiziario della Cartabia che limita fortemente i passaggi di funzioni tra giudici e pm. Dulcis in fundus, nella riforma del Consiglio superiore della magistratura รจ spuntato perfino un sistema di valutazione dei magistrati consistente in un apposito โfascicoloโ. Insomma in fatto di Giustizia, il Cavaliere puรฒ giร ritenersi soddisfatto.