Crans-Montana, arresti confermati per Moretti. Il comune rinuncia a costituirsi parte civile, dopo le proteste dei parenti delle vittime

Arresti confermati per il proprietario del Constellation di Crans-Montana, che però potrebbe uscire su cauzione. Intanto sono ancora 7 i feriti gravissimi a Niguarda

Crans-Montana, arresti confermati per Moretti. Il comune rinuncia a costituirsi parte civile, dopo le proteste dei parenti delle vittime

Il Tribunale delle misure coercitive di Sion ha convalidato ieri per tre mesi ieri l’arresto cautelare di Jacques Moretti, il titolare del Constellation, a Crans-Montana, il locale in cui la notte di Capodanno è divampato il rogo in cui sono morte 40 persone, la gran parte adolescenti. Per Moretti i giudici hanno rilevato “l’esistenza del pericolo di fuga”.

Ma Moretti potrebbe uscire su cauzione

Tuttavia i giudici si sono dichiarati “disponibili a revocare la custodia cautelare a fronte di diverse misure richieste in via subordinata dal pubblico ministero, tra cui in particolare il versamento di cauzioni e misure adeguate a contrastare il rischio di fuga. Poiché la fissazione delle cauzioni richiede un’istruttoria minuziosa, nel frattempo deve prevalere la privazione della libertà”.

Niente parte civile per Crans-Montana

Sempre ieri il Comune di Crans-Montana ha ritirato la propria costituzione di parte civile nell’inchiesta sul rogo, dopo che la procuratrice generale del Cantone del Vallese avrebbe comunicato all’amministrazione di voler negare la qualità di soggetto danneggiato.

L’annuncio del Comune di volersi costituire parte civile aveva sollevato polemiche in relazione all’ammissione del sindaco Nicolas Féraud dei mancati controlli di sicurezza nel locale.

“Per quanto ci riguarda come familiari dei feriti, tutti uniti, qui al Niguarda c’è sconcerto perché è vero che sono stati confermati gli arresti, ma sono passati 12 giorni e non c’è ancora un indagato nel Comune di Crans-Montana”, ha commentato Umberto Marcucci, padre di Manfredi, il 16enne ricoverato assieme ad altri 11 feriti nell’ospedale milanese. “Per fortuna hanno rinunciato a costituirsi parte civile, ci sarebbe mancato altro” ha aggiunto.

La procura di Roma indaga anche per disastro colposo

Intanto la procura di Roma ha aggiunto il reato di disastro colposo alle ipotesi di reato per le quali sta procedendo in relazione alla strage. Nel fascicolo, al momento contro ignoti, rubricate anche le fattispecie di incendio, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antifortunistica. I magistrati romani hanno avviato da giorni contatti con le autorità svizzere e nelle prossime ore invieranno una rogatoria per avere la lista degli indagati e gli atti relativi agli interrogatori e l’attività istruttoria svolta sinora dalla autorità giudiziaria elvetica.

Intanto, secondo l’ultimo bollettino medico, tra i feriti ricoverati al Niguarda sette sono in rianimazione intubati, cinque al Centro ustioni. “Speriamo che un paio di loro nelle prossime giornate possano essere estubati. Per 3-4 di loro il percorso sarà molto più lungo e complicato”, ha spiegato l’assessore regionale lo0mbardo, Guido Bertolaso. La veterinaria 29enne Eleonora Palmieri, originaria di Cattolica, invece potrebbe essere trasferita in una struttura ospedaliera vicino a casa sua già la prossima settimana.