Non so come finirà con la Groenlandia, penso che in un modo o nell’altro sarà accaparrata da Trump. Ma l’evento che più mi ha sconvolto è il rapimento del presidente venezuelano e sua moglie. Credo che qui si sia passati a una forma di criminalità scoperta, non più mascherata come è stata la distruzione dei Nord Stream, il ricatto mafioso sui dazi e tanto altro.
Serena Benucci
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Gentile lettrice, sono d’accordo con lei. Pensi se Putin avesse accusato il presidente della Lettonia di narcotraffico e di corrompere con droga la gioventù russa e quindi lo avesse fatto sequestrare (prendendo via anche la moglie già che c’era) e gettato entrambi in prigione. Immagina il can can? Come minimo la Nato sul piede di guerra. Fantapolitica, si dirà. Invece il fantapolitico Trump lo ha fatto realmente col Venezuela: ha accusato Maduro di dirigere un cartello della droga (battezzato Cartello dei Soli, ma adesso un tribunale Usa ha dichiarato, com’era ovvio, che il cartello non esiste), lo ha sequestrato, ha rapito anche la moglie e li ha sbattuti in prigione. E in Europa tutti zitti. Anzi Meloni ha detto che si è trattato d’una “legittima operazione difensiva”. Cos’altro deve fare l’America per ricevere una parola di condanna? Non so immaginare. Sono sicuro che se Trump ordinasse il rapimento di cento vergini europee e le destinasse alla prostituzione nei bordelli della Florida, i nostri governi emetterebbero solo un flebile vocio di disapprovazione, insieme al timido auspicio che le ragazze siano restituite alle loro famiglie. Esiste al mondo qualcosa di più imbelle dell’Europa e più criminale degli Stati Uniti?
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