L’ultimo sondaggio in Ucraina inguaia Zelensky. In caso di elezioni, il leader di Kiev sarebbe in netto svantaggio rispetto a Zaluzhny e Budanov

Un sondaggio in Ucraina mostra Zelensky in svantaggio sulla fiducia rispetto a Zaluzhny e Budanov. Cresce il peso delle figure militari

L’ultimo sondaggio in Ucraina inguaia Zelensky. In caso di elezioni, il leader di Kiev sarebbe in netto svantaggio rispetto a Zaluzhny e Budanov

Dopo quattro anni di guerra e poche prospettive di pace, crolla il consenso attorno al presidente ucraino Volodymyr Zelensky. A certificarlo è l’ultimo sondaggio dell’Istituto Internazionale di Sociologia di Kiev (KIIS), che fotografa un calo relativo della fiducia nell’attuale capo dello Stato, penalizzato anche dagli scandali corruttivi che negli ultimi mesi hanno coinvolto il suo entourage. A beneficiare delle difficoltà di Zelensky, sempre stando alla rilevazione, sono i suoi ex fedelissimi che vengono percepiti come figure ben più solide dall’opinione pubblica e capace, essendo militari, di assicurare una migliore protezione del Paese.

Dati alla mano, il personaggio più affidabile per gli ucraini è Valerii Zaluzhnyi, ex comandante in capo delle Forze armate e oggi ambasciatore nel Regno Unito, che raccoglie il 72% della fiducia. Subito dietro si colloca Kyrylo Budanov, figura centrale dell’apparato di sicurezza e sempre più influente accanto alla presidenza, con il 70%. Solo all’ultimo gradino del podio compare Zelensky, che si ferma al 62%, pur restando il leader politico con il consenso più alto tra i civili.

L’ultimo sondaggio in Ucraina inguaia Zelensky. In caso di elezioni, il leader di Kiev sarebbe in netto svantaggio rispetto a Zaluzhny e Budanov

Come fanno notare numerosi analisti politici di Kiev, il dato non sorprende e conferma una tendenza chiara e in atto da tempo: nel pieno del conflitto e guardando al futuro del Paese, l’elettorato sembra premiare profili legati all’esperienza militare più che figure civili e politiche. Una dinamica che, secondo il direttore esecutivo del KIIS Anton Hrushetsky, riflette la richiesta di “leader statali provenienti da esperienze militari di successo” nella fase post-bellica.

Malgrado le difficoltà palesate da questa rilevazione, la distanza nei livelli di fiducia non equivale a un sicuro e imminente cambio di leadership, la quale dipende da diversi fattori. Ma non c’è dubbio che questi dati rappresentano un segnale politico rilevante e inequivocabile che l’attuale presidente ucraino non può ignorare. Del resto è evidente che in un contesto ancora fortemente segnato dalla guerra contro la Russia di Vladimir Putin e da tensioni interne, con accuse continue di sperpero di denaro, il rafforzamento di figure come Zaluzhnyi e Budanov finisce per mettere ancora più pressione Zelensky, il cui destino politico – specie in caso di fine del conflitto – appare sempre più incerto che mai.