La pace in Ucraina passa per il vertice di Davos. Quattro giorni di incontri diplomatici per cercare l’exit strategy dal conflitto che contrappone Zelensky e Putin

La pace in Ucraina passa per il vertice di Davos. Quattro giorni di incontri diplomatici per chiudere la guerra di Zelensky e Putin

La pace in Ucraina passa per il vertice di Davos. Quattro giorni di incontri diplomatici per cercare l’exit strategy dal conflitto che contrappone Zelensky e Putin

Da domani e fino a venerdì, gli occhi di tutto il mondo saranno puntati sul Forum economico mondiale di Davos, dove sono previsti numerosi incontri diplomatici per parlare della ricostruzione dell’Ucraina e, soprattutto, per tentare, dopo quattro anni di conflitto, di trovare una soluzione capace di porre fine alla guerra che contrappone l’ex repubblica sovietica alla Russia.

Che l’atteso evento possa diventare il palcoscenico perfetto per condurre le trattative lo sostiene il segretario del Consiglio per la sicurezza e la difesa nazionale ucraina, Rustem Umerov, che ha fatto sapere come Volodymyr Zelensky, già domani, terrà un importante discorso, al quale seguirà un faccia a faccia tra funzionari ucraini e statunitensi per lavorare alla proposta di pace fortemente voluta da Donald Trump.

Stando a quanto riferito da Umerov, i colloqui si concentreranno sullo sviluppo economico e sulle garanzie di sicurezza per l’Ucraina, con particolare attenzione ai meccanismi pratici che farebbero scattare il sostegno occidentale in caso di violazioni della tregua da parte della Russia.

La pace in Ucraina passa per il vertice di Davos. Quattro giorni di incontri diplomatici per cercare l’exit strategy dal conflitto che contrappone Zelensky e Putin

Per quanto riguarda il leader di Kiev, non si esclude inoltre un incontro diretto con Trump per discutere delle eventuali concessioni territoriali che l’Ucraina potrebbe fare alla Russia.

Ma non è tutto. Zelensky si aspetta anche il via libera a un programma di aiuti per la ricostruzione dell’economia del Paese, devastata dalla guerra, per un valore complessivo di circa 800 miliardi di dollari nell’arco di oltre dieci anni.

Gli incontri diplomatici riguarderanno anche la parte russa, con l’inviato speciale di Putin, Kirill Dmitriev, che, salvo colpi di scena, dovrebbe incontrarsi a Davos con la delegazione statunitense composta da Steve Witkoff e Jared Kushner.

Resta invece incerto il ruolo dell’Unione europea in questa delicata partita negoziale. In queste ore, infatti, si rincorrono voci contrastanti in merito a un possibile incontro, forse già domani, tra il presidente americano e la presidente della Commissione UE, Ursula von der Leyen. A pesare, motivo per cui il summit non è ancora stato confermato, sono soprattutto le crescenti tensioni tra Washington e Bruxelles in merito all’annessione, più volte paventata dal tycoon, della Groenlandia.