Groenlandia, tra Usa e Ue volano minacce e provocazioni: “Nessuno strumento escluso”

Minacce e provocazioni tra Usa e Ue sulla Groenlandia. Trump risponde "no comment" su un intervento con la forza, Bruxelles si prepara.

Groenlandia, tra Usa e Ue volano minacce e provocazioni: “Nessuno strumento escluso”

Resta altissima la tensione tra Usa e Ue sulla Groenlandia. Donald Trump non esclude l’uso della forza, preferendo rispondere con un “no comment”, mentre Bruxelles si dice pronta a rispondere senza escludere alcuno strumento.

Partiamo da Trump, che replica con un “no comment” alla domanda su un eventuale uso della forza per conquistare la Groenlandia, in occasione di un’intervista a Nbc News. Il presidente Usa assicura che porterà avanti i dazi “al 100%” se non otterrà l’isola e invita l’Europa a “concentrarsi sulla guerra con la Russia e l’Ucraina perché, francamente, si vede dove li ha portati”.

Groenlandia, Trump attacca e minaccia…

Trump poi torna all’attacco della Norvegia per il Nobel per la Pace, sostenendo che Oslo “lo controlla totalmente”, anche se l’assegnazione non dipende dal governo norvegese. Il presidente Usa sostiene poi che da 20 anni la Nato ripete alla Danimarca che “bisogna allontanare la minaccia Russa dalla Groenlandia”, ma Copenaghen “non è stata in grado di fare nulla al riguardo”, scrive su Truth.

Intanto dagli Stati Uniti è il segretario al Tesoro, Scott Bessent, a recapitare una nuova minaccia a Bruxelles, sostenendo che eventuali ritorsioni europee contro le mire Usa sulla Groenlandia, come dei contro-dazi, “sarebbero molto imprudenti”.

E l’Ue risponde

Danimarca e Groenlandia hanno intanto proposto la creazione di una missione di monitoraggio della Nato in Groenlandia, come annunciato dal ministro della Difesa danese dopo l’incontro con il segretario della Nato, Mark Rutte. Dall’Ue risponde, soprattutto sulla minaccia di dazi, anche il commissario europeo per l’Economia, Valdis Dombrovskis: “Sul tappeto ci sono tutti gli strumenti, non ne escludiamo nessuno. Se c’è impegno costruttivo, possiamo provare a trovare una soluzione differente con gli Usa, però sempre nel rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale degli Stati membri”.