Le Lettere

C’era una volta l’America

Maduro, Groenlandia, dazi… Trump fa ciò che l’America ha sempre fatto: sopraffazioni. Solo che lui le enuncia, i predecessori le indoravano tipo “porteremo la democrazia ai popoli oppressi…”. Sì, bombardandoli.
Enza Zatteri
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Gentile lettrice, se consideriamo gli ultimi 80 anni dalla fine della guerra mondiale, vediamo una storia americana fatta di violenze in ogni dove, bombe, milioni di morti (Corea, Vietnam, Laos, Cambogia, Iraq, Libia, Siria, Yemen, Somalia, Serbia, Afghanistan), invasioni, finte “primavere” per scatenare guerre civili, istigazione di terrorismi, sanzioni per affamare i popoli (Cuba, Venezuela, Libia, Iran), omicidi all’estero con droni (Obama docet) o sicari della Cia, colpi di stato, false accuse ai governi contrari all’egemonia Usa, eliminazione di capi politici (Allende, Gheddafi, Saddam, Milosevic), sequestri di persona all’estero (le “extraordinary renditions”), torture codificate per legge (W. Bush), prigioni extraterritoriali con detenuti senza processo e senza prove (Guantanamo, Abu Ghraib e altre), violazione di patti scritti e non scritti (1991: “Ci siamo impegnati a non allargare la Nato a est”. 1997: la Nato ingloba 15 Paesi esteuropei), perdurante occupazione militare di Italia, Germania e Giappone travestita da “alleanza”, colpi bassi a nemici e amici (distruzione dei Nord Stream), ricatti, embargo, sofferenze di interi popoli e tanto altro ancora. Si noti che nonostante tutto ciò tanti italioti col cervello fuso dalla propaganda pensano che il cattivo sia Putin, colpevole di voler tenere la ferocia dell’America e della Nato a ragionevole distanza dai suoi confini.