La Consob manda in frantumi le destre, Tajani: “Falsità dalla Lega”

Ancora scontro nella maggioranza sulla presidenza della Consob. Tajani attacca la Lega sostenendo che dice "falsità".

La Consob manda in frantumi le destre, Tajani: “Falsità dalla Lega”

Lo scontro nella maggioranza continua. La nomina del presidente della Consob continua a spaccare le destre e a tornare all’attacco oggi è Forza Italia, con le dure accuse del vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani. Il leader azzurro va all’attacco della Lega sostenendo che è “falso” che ci sia stato un accordo di massima sul nome di Federico Freni prima del Consiglio dei ministri, come sostenuto ieri dal capogruppo leghista alla Camera, Riccardo Molinari.

Consob, scontro aperto nella maggioranza: Tajani contro la Lega

Tajani va quindi all’attacco della Lega: “Nessuno mi ha mai parlato né di Freni né di Consob”, afferma sulla vicenda legata al successore di Paolo Savona. Il leader azzurro rincara la dose: “Non c’è nessun accordo, non è vero quello che ha detto la Lega. Mi dispiace ma è così”.

La questione posta negli scorsi giorni da Forza Italia riguarda non tanto il nome di Freni di sé, quanto la sua indipendenza: la linea dei forzisti è che per la presidenza della Consob si debba scegliere una figura indipendente e non legata ai partiti. Ma proprio la Lega ricorda come Forza Italia, in passato, abbia scelto un suo esponente per la guida dell’organo di vigilanza della Borsa.

Per Tajani, “stiamo parlando di un organismo talmente importante che non può essere parte di una lottizzazione politica. Noi crediamo che in questo momento per la delicatezza della situazione debba essere un candidato autorevole, non espressione di un partito politico, quindi non c’è un candidato di Forza Italia”.

Sulla questione la Lega, invece, oggi prova ad abbassare i toni. Il sottosegretario del Carroccio al Lavoro, Claudio Durigon, si dice fiducioso sul raggiungimento dell’intesa: “Si troverà sicuramente una sintesi, come sempre troveremo un accordo. Ognuno ha le sue idee, le sue rimostranze ma poi la sintesi si trova sempre”, dice a Radio 1.

Prova a gettare acqua sul fuoco anche il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi: “Non vedo nessun rischio di spaccatura nella maggioranza, credo che la proposta presentata dal ministro Giorgetti del sottosegretario Freni sia una proposta assolutamente autorevole. Tra l’altro anche l’obiezione che è un politico, bisogna ricordare che nella storia della Consob ci sono stati precedenti illustri, come il viceministro Vegas, che ha fatto benissimo. Come sempre il dialogo tra alleati troverà la soluzione migliore”.