A 14 giorni dall’inizio delle Olimpiadi di Milano-Cortina, scoppia la guerra a RaiSport e la trasmissione delle gare è in forse. Ieri la redazione della testata ha dichiarato lo stato di agitazione contro il direttore, il meloniano Paolo Petrecca.
Niente piani di lavoro e incarichi
“A due settimane dall’inizio delle Olimpiadi Invernali l’assemblea di RaiSport contesta con forza le scelte del direttore Petrecca ed esprime fortissima preoccupazione per un piano di lavoro con molti punti deboli che dovrà essere necessariamente rivisto a ridosso dell’evento per garantire la copertura che RaiSport e la Rai debbono ai propri telespettatori”, si legge nel documento approvato dalla maggioranza dei giornalisti.
La redazione contesta al direttore sia la disorganizzazione interna in vista dell’evento olimpico (“dopo anni e mesi di preparazione dell’evento non sappiamo ancora come interagiranno Milano e Cortina dalla cerimonia inaugurale in poi e in generale i mezzi previsti per coprire l’intera giornata sembrano insufficienti sia a Cortina sia a Livigno”), sia i ruoli conferiti ai colleghi (“è inaccettabile che il direttore dica che a Milano (e quindi anche a Roma) non ci siano giornaliste con le ‘phisique du role‘ e che tra i colleghi di Milano non ci siano uomini all’altezza di condurre il tg olimpico”).
Costi esplosi per talent e collaboratori esterni
Ma il punto più dolente, sottolinea il Cdr, è il massiccio ricorso “ai talent” e collaboratori esterni. Nell’occhio del ciclone è finita la showgirl Barbara Pedrotti (si dice molto vicina al consigliere Antonio Marano), “indicata dal direttore come esperta di sci. Crediamo che il pubblico meriti veri esperti di sport invernali”.
Ma il tema “più preoccupante” è quello dei collaboratori esterni, “per questo l’assemblea di RaiSport ne contesta con forza l’utilizzo spregiudicato per ruoli da sempre ad appannaggio di conduttori e inviati interni esponendo anche l’azienda a possibili cause”, avvertono i giornalisti. “Se un talent diventa conduttore o inviato (per noi scelta illegittima) è necessario poi approfondire perché si decida anche di potenziare l’immagine di questi soggetti legati anche a campagne pubblicitarie e sponsorizzazioni perfino di siti di scommesse, questione in aperta violazione del codice etico Rai”, aggiungono.
Quindi la stoccata: “Rispetto al 2024, nel 2025 RaiSport ha speso per le proprie rubriche 640mila euro in più e il numero di talent cooptati dall’attuale direzione ne è la ragione”.
Il curriculum di Petrecca a RaiNews
Così Petrecca inanella un’altra rivoluzione. Prima di far scoppiare la rivolta a RaiSport, infatti, il giornalista era finito al centro delle polemiche anche a RaiNews. Per la diretta di 46 minuti ininterrotti dell’intervento di Giorgia Meloni ad un convegno, l’ora di diretta regalata sempre alla premier durante Atreju e a Pescara per il lancio della candidatura; un’insurrezione della redazione nel 2023 per il taglio di un servizio riguardante il caso di Leonardo Apache La Russa; il titolo che dava per “assolto” Andrea Delmastro prima dell’effettiva sentenza; la mancata copertura delle elezioni legislative francesi del luglio 2024; la condanna del 2024 per comportamento antisindacale; gli attacchi ai giornalisti che avevano riportato notizie sulle tensioni interne alla testata, che Petrecca aveva definito “pennivendoli”.