Ucraina, al via ad Abu Dhabi i trilaterali per la pace. Zelensky batte cassa alla Ue e Bruxelles risponde: un maxi-piano da 800 miliardi

Ucraina, Zelensky rivendica gli asset russi per la ricostruzione e propone che l'esercito ucraino diventi l'esercito europeo

Ucraina, al via ad Abu Dhabi i trilaterali per la pace. Zelensky batte cassa alla Ue e Bruxelles risponde: un maxi-piano da 800 miliardi

Sono iniziati ieri ad Abu Dhabi quelli che potrebbero essere i primi colloqui trilaterali diretti tra Usa, Russia e Ucraina dall’inizio della guerra nel 2022. Alla due giorni di incontri parteciperanno oltre gli emissari di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner (che giovedì avevano incontrato Vladimir Putin), per l’Ucraina, l’ex ministro Rustem Umerov e il capo di stato maggiore Andrii Hnatov, mentre per la Russia, l’inviato speciale Kirill Dmitriev e il capo dell’intelligence militare Igor Kostyukov.

La chiave di volta è il ritiro di Kiev dal Donbass

Al centro dei negoziati la questione territoriale che rimane il punto critico: la Russia chiede all’Ucraina di cedere il 20% che ancora controlla della regione orientale di Donetsk e quindi abbandonare tutto il Donbass, come ribadito ieri dal portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, richiesta che Volodymyr Zelensky si rifiuta di accettare, nonostante le pressioni del presidente Usa, Trump.

Zelensky vuole creare l’esercito europeo con le truppe ucraine

Sempre ieri Zelensky, ormai orfano dell’appoggio di The Donald, si è rivolto all’Europa proponendo che, a guerra terminata, l’esercito ucraino diventi il primo nucleo di una forza miliare europea unificata. “Abbiamo l’esercito più grande con esperienza di guerra. Potrebbe costituire la base per una forza europea unificata”, ha ribadito ieri, “Non appena la guerra finirà, ci uniremo sicuramente a questa struttura. Ciò che l’Europa potrebbe fare ora è preparare l’intera base finanziaria”, ha aggiunto Zelensky.

Asset russi solo per ricostruire l’Ucraina

E, dopo l’apertura di Putin all’utilizzo degli asset russi congelati negli Usa per la ricostruzione post-bellica (“i fondi potrebbero essere utilizzati per il ripristino dei territori colpiti dalle ostilità dopo la conclusione di un trattato di pace tra Russia e Ucraina”, aveva detto), il presidente ucraino ha tenuto a precisare che questi fondi devono andare esclusivamente alla ricostruzione dei territori ucraini. “La Russia è l’aggressore. Hanno iniziato questa guerra, e quindi è l’Ucraina che deve riprendersi dalle conseguenze dell’aggressione russa”, ha detto, definendo “assurda” l’idea che i beni russi possano finire per la ricostruzione di territori occupati o per le regioni russe colpite dagli attacchi ucraini.

Ue: “Per Ucraina già spesi quasi 200 miliardi di euro”

Dal canto suo, l’Ue ha ribadito il suo “pieno impegno e sostegno all’Ucraina. Siamo i principali sostenitori, avendo già fornito finora quasi 200 miliardi di euro”, ha ricordato una portavoce della Commissione europea durante il briefing quotidiano con la stampa. Interpellata sull’ipotesi di un esercito europeo, Bruxelles evidenzia di aver fin qui integrato Kiev “nei programmi di difesa, come Safe ed Edip, consentendole di effettuare appalti congiunti con gli Stati membri e permettendo alla sua industria di investire insieme a quella europea”.

Il piano Ue da 800 miliardi di dollari

E nella serata di ieri Politico ha anticipato un documento della Commissione Europea, dal titolo “Roadmap per la prosperità dell’Ucraina: una visione per l’Ucraina 2040”, che prevede la spesa di oltre 800 miliardi di dollari da destinare in 10 anni a Kiev. “La ricostruzione rappresenta un’opportunità unica per costruire un’economia del futuro, resiliente, digitalizzata e posizionata tra i mercati in più rapida crescita al mondo. Il raggiungimento di questo obiettivo richiederà la mobilitazione di capitali significativi”, si legge nel testo.

L’asse Meloni-Merz

Infine, di Ucraina hanno parlato ieri anche la premier Giorgia Meloni e il cancelliere Friedrich Merz nel vertice intergovernativo Italia-Germania di Roma. “Nel nostro dialogo, coordineremo strettamente i nostri attuali sforzi in risposta alla guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina, comprese le sanzioni, il sostegno alla resilienza e alla ricostruzione dell’Ucraina e alle iniziative volte a raggiungere una pace giusta”, si legge nel testo del Protocollo su un Piano d’azione italo-tedesco per la cooperazione strategica bilaterale e Ue, siglato ieri.