Nuovo decreto Ponte, l’allarme della Corte dei conti: “Vogliono bypassare i rilievi dei giudici e mettere lo scudo contro la responsabilità erariale”

Il nuovo decreto Ponte nel mirino di magistrati e opposizioni. La replica del ministro Salvini: "Qualcuno non lo vuole"

Nuovo decreto Ponte, l’allarme della Corte dei conti: “Vogliono bypassare i rilievi dei giudici e mettere lo scudo contro la responsabilità erariale”

Mantenere le violazioni già riscontrate nel decreto Ponte (bocciato dalla Corte dei conti) ed eliminare il rischio di sanzioni in caso di gravi danni allo Stato. È in sintesi il contenuto del nuovo decreto Grandi opere al quale sta lavorando il Mit. A lanciare l’allarme, l’Associazione Magistrati della Corte dei conti, che in una nota ha espresso “forte preoccupazione per lo schema di decreto-legge”, che per i magistrati punta a sbloccare il progetto del Ponte, “aggirando i rilievi di illegittimità già sollevati dalla Corte. Il provvedimento, se approvato, prevederebbe l’emanazione di una nuova delibera Cipess, ma svuoterebbe di contenuti il controllo di legittimità della Corte, precludendo le necessarie verifiche sugli atti correlati e presupposti, peraltro in deroga al regime recentemente introdotto dalla l. n. 1/2026”.

“Inoltre”, sempre secondo i magistrati, “il decreto introdurrebbe un ulteriore scudo per escludere la responsabilità per colpa grave anche in caso di danni alle finanze pubbliche. In questo modo si potrebbe ottenere il visto di legittimità senza rimuovere le violazioni di legge già accertate e senza il rischio di azioni della Procura della Corte dei conti per condotte che si rivelassero dannose per gli interessi della collettività”.

La stizzita risposta di Salvini: “Qualcuno non vuole il Ponte”

Stizzita la risposta di Matteo Salvini: “È incredibile come qualcuno contesti contenuti di un decreto senza che il decreto ancora esista”, ha detto. “Devo portarlo – aggiunge – in Consiglio dei ministri mercoledì; non c’è il testo definitivo. Vogliamo agire nel massimo della trasparenza e replicare ai rilievi della Corte dei conti: questo ci sarà nel decreto, e che i magistrati contestino ancora prima che ci sia, mi fa venire il dubbio che qualcuno pregiudizialmente non voglia il Ponte”.

Floridia: “Decreto inaccettabile”

“La preoccupazione dell’associazione Magistrati della Corte dei Conti è anche la nostra”, dichiara l’M5s Barbara Floridia, “Restringere i margini di controllo dei magistrati contabili alla sola delibera Cipess, senza la possibilità di consentire una valutazione dei documenti a essa allegati, che dunque costituiscono il vero contenuto della delibera, non è accettabile. Così come non è accettabile la limitazione di responsabilità erariale per i firmatari di atti illegittimi che mettono a repentaglio i soldi dei cittadini. Annacquare i controlli, o tentare di eluderli per decreto, non è un’ipotesi percorribile”.