Olimpiadi, dopo l’Ice scoppia il caso Pasdaran: a sollevarlo (involontariamente) un autogol del meloniano Balboni. Ma l’ambasciata iraniana smentisce

Balboni rivela che anche i Pasdaran iraniani saranno a Milano. E scoppia la polemica. Bonelli: "Meloni dica no ai tagliagole". In serata la smentita di Teheran

Olimpiadi, dopo l’Ice scoppia il caso Pasdaran: a sollevarlo (involontariamente) un autogol del meloniano Balboni. Ma l’ambasciata iraniana smentisce

Dopo gli sgherri anti-immigrati di Trump dell’Ice, i Pasdaran, il corpo militare difensore della Repubblica islamica dell’Iran. La vicenda della sicurezza degli atleti alle Olimpiadi invernali di Milano Cortina non solo non si sgonfia, ma, anzi cresce. Mettendo sempre più in imbarazzo il governo, in particolare i ministri Matteo Piantedosi e Antonio Tajani.

La rivelazione involontaria del meloniano Balboni sui Pasdaran

Per raccontare l’ennesima dimostrazione di pressapochismo, si deve riavvolgere il nastro a martedì sera, quando, a Roma il presidente meloniano della Commissione Affari costituzionali del Senato, Alberto Balboni, nel tentativo di schernire l’opposizione sulle proteste anti-Ice e difendere i balbettii dell’esecutivo sovranista, si è lasciato sfuggire che a proteggere la delegazione iraniana sarebbero stati appunto i famigerati Pasdaran (corpo che, tra l’altro, Tajani intende inserire nella lista delle organizzazioni terroristiche). Un autogol, anche se l’ambasciata iraniana ieri sera ha smentito l’utilizzo della milizia.

L’attacco a Tajani e Piantedosi delle opposizioni

Tanto che ieri mattina i senatori dem Antonio Misiani e Cristina Tajani hanno presentato un’interrogazione ai ministri dell’Interno e degli Affari esteri chiedendo di fare “immediata chiarezza”. “I Pasdaran”, si legge nel testo, “sono un corpo militare direttamente dipendente dalla guida suprema della Repubblica islamica dell’Iran, responsabile di pesantissime violazioni dei diritti umani e della brutale repressione delle recenti proteste, costata la vita a decine di migliaia di persone”.

E ancora: “Lo stesso ministro Tajani ha proposto di inserirli nella lista delle organizzazioni terroristiche. È quindi incomprensibile e inaccettabile che si possa anche solo ipotizzare la presenza sul territorio italiano, durante un grande evento internazionale come le Olimpiadi, di appartenenti a un corpo che il Governo ritiene meritevole di tale qualificazione”.

Bonelli: “Non siamo terra di conquista di milizie straniere e assassini”

“Il nostro Paese non è terra di milizie straniere, tagliagole e assassini”, ha rincarato l’Avs Angelo Bonelli, “Meloni neghi l’ingresso in Italia all’Ice e ai Pasdaran. L’Italia non può diventare il terreno di conquista di milizie straniere, tagliagole e assassini. Non li vogliamo”. “È gravissimo che questo tema emerga persino dalle parole del Balboni”, che “involontariamente ha finito per certificare un caso politico enorme che il governo non può più eludere”.

La tragicomica marcia indietro di Balboni

Ieri Balboni ha tentato inutilmente di metterci una pezza, ma la toppa è stata peggiore del buco: “Ho citato semplicemente una cosa che ho letto su fonti aperte”, ha spiegato, “se non ci interessa per l’Iran, dove quelle milizie hanno fatto 30mila morti, per le forze Usa, che di morti ne hanno sulla coscienza due, senza affatto sminuire la tragedia di Minneapolis, ritengo sbagliato che si usino due pesi e due misure”.

Inoltre, ha aggiunto “è stato pure chiarito che le forze Ice sono una decina, dell’intelligence, e opereranno all’interno del Consolato Usa di Milano, che è zona extra-territoriale…”.

Intanto Milano si dà appuntamento per sabato per dire No all’Ice

Intanto Milano si organizza per evitare l’arrivo della polizia di frontiera di Trump:  “Agenti Ice a Milano? No grazie” è infatti il titolo della manifestazione promossa da associazioni e partiti per sabato prossimo dalle 14:30 in piazza XXV Aprile. L’invito degli organizzatori è di portare i fischietti, simbolo della protesta contro gli agenti a Minneapolis.

Dal Pd all’Anpi, dalla Cgil ai Sentinelli, la protesta è stata rilanciata da tutte le organizzazioni di centrosinistra della città: “L’avevamo promesso, ora lo manteniamo: agenti dell’Ice a Milano. No grazie – ha spiegato il Pd di Milano -. Con una grande mobilitazione democratica e pacifica sabato alle 14.30 per dire che non vogliamo le squadracce dell’Ice nella nostra città, per dire che vogliamo le Olimpiadi dei diritti umani e per dire che siamo al fianco di chi si batte per i diritti umani, da Minneapolis a tutto il mondo”.

“Invitiamo le sezioni ad essere presenti con le loro bandiere”, è l’appello di Primo Minelli, presidente dell’Anpi Provinciale, mentre i Sentinelli spiegano che “la presenza dei nazistoidi dell’Ice nel nostro Paese, nella nostra città, in occasione delle Olimpiadi, ci indigna. Come l’ennesima resa di un Governo che non osa mai tenere la schiena dritta con l’amichetto Trump”.