Roma, 29 gen. (askanews) – Una capsula riutilizzabile che faccia da spola tra la Terra e lo spazio per trasportare rifornimenti e materiali per gli astronauti impegnati nelle missioni spaziali. E’ questo l’obiettivo del progetto Nyx realizzato da The Exploration Company, azienda spaziale paneuropea e che ha visto oggi la conclusione della campagna di test dedicata alle prove reali di splashdown, una delle fasi più critiche delle missioni di rientro dallo spazio. Una campagna che si è svolta presso il CNR – Istituto di Ingegneria del Mare di Roma, centro di eccellenza per la sperimentazione navale e offshore.”Il nostro istituto collabora a questo importante progetto mettendo a disposizione l’esperienza maturata nel corso degli anni su questi test di ammaraggio. La fase di ammaraggio è una fase molto importante per questi velivoli perché occorre garantire che il veicolo rimanga integro e possa essere riutilizzato in breve tempo. Il Cnr in generale collabora moltissimo ed è molto attivo nel settore della Space Economy non solo con questo istituto ma anche con tutti gli altri istituti del Cnr”.Nel dettaglio la capsula avrà un diametro di 4 metri, un’altezza di 4,5 metri per un peso complessivo senza carico di 13,4 tonnellate e nei programmi futuri potrebbe prevedere anche il trasporto di astronauti. “Stiamo sviluppando una capsula prima in Europa in grado di arrivare alle Stazioni spaziali internazionali che stanno orbitando attorno alla Terra o che lo saranno in un futuro prossimo e, molto più importante, ci permetterà di rientrare e di riportare del carico utile a terra. Questo sviluppo ci consente di offrire un servizio simile a progetti che sono stati effettuati anche in passato negli Stati Uniti e, sulla falsariga di questo, cerchiamo di portare l’Europa a un livello di competitività internazionale più elevato”. Il progetto, spiega Stortini, ha durata pluriennale ed è cofinanziato a livello europeo. “Si è avviato con le fasi iniziali di studio alla fine del 2023 e ha come obiettivo principale di arrivare a un veicolo completamente pronto alla fase di volo spaziale tra la fine del 2028 e l’inizio del 2029. In termini di finanziamenti la capsula è per oltre il 50% finanziata da capitale privato e la restante parte viene da fondi stanziati dall’Agenzia spaziale europea. Il progetto in totale ha un valore di 425 milioni di euro”.
29/01/2026
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