Sondaggi politici, il campo largo si avvicina: senza neanche l’effetto Vannacci, il centrodestra è a meno di un punto

Senza neanche calcolare l'eventuale effetto Vannacci, il campo largo sta già riducendo le distanze nei sondaggi rispetto alle destre.

Sondaggi politici, il campo largo si avvicina: senza neanche l’effetto Vannacci, il centrodestra è a meno di un punto

L’uscita di Roberto Vannacci dalla Lega e, di conseguenza, dalla coalizione di centrodestra non viene neanche considerata. Eppure il distacco tra la maggioranza e il campo largo è già assottigliato ai minimi termini. La partita è apertissima, tanto più se Futuro Nazionale dovesse conquistare voti strappati proprio all’attuale maggioranza di governo. I sondaggi confermano che in vista delle elezioni politiche la partita è aperta.

La rilevazione di Emg Different per il Tg3 evidenzia un divario minimo, con il centrodestra in lieve flessione e il campo largo in crescita. Così la distanza si riduce a ben meno di un punto percentuale. E il sondaggio, peraltro, non tiene conto della fuoriuscita di Vannacci, che potrebbe erodere ulteriormente il consenso di partiti come Fratelli d’Italia e Lega.

Sondaggi elettorali, si riducono le distanze tra centrodestra e campo largo

Il centrodestra si attesta, complessivamente, al 46,6% dei voti, in calo dello 0,2%. Al suo interno troviamo, secondo il sondaggio Emg, Fratelli d’Italia al 28%, Forza Italia all’8,6%, la Lega all’8,4% e Noi Moderati all’1,6%. Come detto, questa rilevazione non considera ancora l’impatto dell’addio di Vannacci al Carroccio.

Il campo largo si attesta invece al 45,9%, in crescita dello 0,3% e ora solamente a sette decimi di punto dalla coalizione di governo. Il Pd guida la coalizione con il 22,7% dei voti, seguito dal Movimento 5 Stelle al 12,5% e da Avs al 6,1%. Poi troviamo Italia Viva al 2,7% e +Europa all’1,9%. Per quanto riguarda le forze di centro, complessivamente si attestano al 4,5%, con il 2,8% di Azione e l’1,7% del Partito Liberal Democratico.

Referendum giustizia, il No cerca la rimonta ma la distanza rimane

Il sondaggio evidenzia anche le intenzioni di voto degli italiani in vista del referendum sulla giustizia del 22 e del 23 marzo. Il Sì resta in netto vantaggio, con il 46% dei consensi, nonostante un calo rispetto all’ultima rilevazione del 2,7%. Il No, pur guadagnando lo 0,6%, resta lontano, fermandosi al 30,6%. C’è però una larga fetta di indecisi, stimata al 23,4% e in aumento di oltre due punti percentuali. L’affluenza stimata è invece al 40%.