La notizia arriva secca: Patrizia De Blanck non c’è più. Aveva 85 anni e con lei se ne va un modo di stare in scena che oggi sembra quasi irreale. Ad annunciarlo è stata la figlia Giada, con un breve messaggio che vibra di dolore e gratitudine insieme.
La contessa che non chiedeva permesso
Patrizia De Blanck era una contessa vera. Di sangue e di temperamento. Figlia di Lloyd Dario e dell’ambasciatore cubano Guillermo De Blanck y Menocal, ultima erede di una famiglia legata a doppio filo a Venezia e a Ca’ Dario – palazzo bellissimo e maledetto, secondo la leggenda.
Il titolo nobiliare di cui si fregiava, non era una corazza. Era semmai un pretesto per dire quello che pensava, sempre, anche quando dava fastidio a qualcuno.
Dalla tv in bianco e nero al reality
Il debutto arriva nel 1958, a Il Musichiere. L’Italia balla ancora con Mario Riva e lei buca lo schermo con un’eleganza che non scivola mai nella posa. Poi il ritorno, anni dopo. Chiambretti, Bonolis, Domenica In. E una presenza che diventa personaggio.
Ma è nei reality che spiazza tutti. Il Ristorante. L’Isola dei Famosi. Il Grande Fratello VIP. Ma chi l’ha detto che una contessa non può litigare, ironizzare, sbuffare davanti alle telecamere? Lei lo faceva. E lo faceva sul serio.
“La classe non è acqua”. E nemmeno silenzio
La sua voce rimbalza anche in radio, con Igor Righetti. Bon ton e trasgressione nello stesso respiro. E nel 2008 arriva l’autobiografia: A letto col diavolo. Titolo che è già una dichiarazione di intenti.
Cinema, opinionismo, Barbara D’Urso. Sempre riconoscibile, sempre divisiva – perché l’indifferenza non l’ha mai frequentata.
Un addio che chiude un’epoca
“Con lei si chiude un capitolo insostituibile”, scrive Giada. Ed è difficile darle torto. Patrizia De Blanck era eccesso, ironia, ma anche fragilità. Un personaggio? Certo. Ma prima ancora una donna che non ha mai chiesto di piacere.