Immigrazione, Meloni esulta: sul blocco navale promessa mantenuta. Ong e opposizioni le rovinano la festa

Ddl immigrazione, Meloni: il blocco navale approvato è una promessa mantenuta. Ma scatena l'ira delle Ong e delle opposizioni

Immigrazione, Meloni esulta: sul blocco navale promessa mantenuta. Ong e opposizioni le rovinano la festa

Giorgia Meloni ha fretta di far approvare la nuova stretta sui migranti. Mentre le Ong protestano: vogliono estrometterci dai soccorsi in mare. “Abbiamo potuto mantenere un altro impegno che avevamo preso con i cittadini nel nostro programma di governo del centrodestra, cioè la possibilità in caso di minaccia grave per l’ordine pubblico o la sicurezza nazionale come il rischio di terrorismo ma anche una pressione migratoria eccezionale, di impedire l’attraversamento delle acque territoriali italiane e di condurre i migranti che sono a bordo di quelle imbarcazioni sottoposte all’interdizione anche in paesi terzi”, ha detto la premier. Che ha lanciato un appello al Parlamento perché approvi velocemente queste norme.

Ddl immigrazione, Meloni: blocco navale promessa mantenuta. L’ira delle Ong e delle opposizioni

“Dopo la Legge Piantedosi e il Decreto Flussi arriva un’altra stretta al soccorso civile nel Mediterraneo da parte del governo Meloni. Un insieme di misure che non mirano a governare i flussi di persone in movimento, ma a colpire e bloccare le navi umanitarie con il risultato di aumentare il numero di chi perde la vita in mare”, hanno affermato congiuntamente Alarm Phone, Emergency, Medici Senza Frontiere, Mediterranea Saving Humans, Open Arms, ResQ People Saving People, Sea-Watch, Sos Humanity – Sos Mediterrane.

“Scorrendo gli articoli del ddl sull’immigrazione approvato dal Cdm abbiamo appreso con sconcerto che c’è una norma volta a limitare i poteri ispettivi dei parlamentari all’interno delle strutture di detenzione per i migranti. Chiediamo un intervento del presidente della Camera per stralciare questa norma” che “limita una prerogativa parlamentare che trova il suo fondamento nel dettato costituzionale”, ha detto Riccardo Magi di +Europa.