Gaza, 13 feb. (askanews) – Palestinesi in fila per ricevere un pasto caldo in una cucina caritativa nella città di Gaza. Il cessate il fuoco tra Israele e Hamas, entrato in vigore a ottobre, ha consentito un parziale allentamento delle restrizioni sull’ingresso di merci e aiuti umanitari. Secondo l’ONU, le forniture restano però insufficienti rispetto ai bisogni della popolazione.”I prezzi delle merci sono molto alti e questo aumento richiede più denaro – dice Ahmed Al Masri – . In questo momento a Gaza circola pochissimo denaro, a parte quello fornito dalle organizzazioni internazionali, che inviano messaggi ai residenti offrendo aiuti economici per aiutarli ad arrivare a fine mese. Anche questi aiuti, però, sono limitati”.
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