In piazza per chiedere di poter votare. Due flash mob, venerdì 20 marzo, a Roma e Milano, per difendere il diritto al voto anche dei fuori sede. La mobilitazione arriverà a due giorni dal referendum sulla giustizia e viene organizzata da The Good Lobby, Will Media e la Rete Voto fuorisede per chiedere al Parlamento di approvare la proposta di legge di iniziativa popolare che punta a tutelare il voto dei fuori sede.
In piazza verrà allestito un finto seggio elettorale per ribadire l’importanza del messaggio, tanto più rilevante a pochi giorni dal referendum sulla giustizia che rischia però “di escludere dall’esercizio del diritto fondamentale al voto ancora una volta milioni di cittadine e cittadini”, come sottolineano i promotori in una nota. Ricordando come l’Italia sia l’unico Paese europeo, insieme a Cipro e Malta, a non prevedere il voto a distanza per chi vive lontano dalla propria città di residenza.
Voto ai fuori sede, ieri la protesta degli studenti a Monte Citorio
Il tema del voto dei fuori sede viene rilanciato anche dalla segretaria del Pd, Elly Schlein, che cita la ragazza che ha “protestato davanti al ministero della Giustizia perché le è stato negato il diritto di voto”. “Un voto – prosegue Schlein – sottratto a 5 milioni di persone che hanno potuto votare, ad esempio, alle ultime Europee, ma stavolta non si capisce perché questo Governo abbia deciso che non si poteva fare”. Intanto la protesta degli studenti è proseguita anche ieri, con un presidio a piazza Monte Citorio con tanto di cartelli per chiedere l’approvazione di una legge per permettere ai fuori sede di votare.