Referendum, corsa al voto: affluenza oltre il 46%, seggi aperti fino alle 15 per il verdetto finale

Affluenza oltre il 46% nel primo giorno. Seggi aperti fino alle 15: oggi il verdetto sulla riforma della magistratura

Referendum, corsa al voto: affluenza oltre il 46%, seggi aperti fino alle 15 per il verdetto finale

Da questa mattina e fino alle 15 resteranno aperti i seggi elettorali per decidere le sorti della riforma della Giustizia del ministro Carlo Nordio. Un’appuntamento elettorale che ieri, sorprendendo tutti, ha portato alle urne il 46,07% degli italiani, con un’affluenza record che non si vedeva da decenni.

Referendum, l’affluenza alta è un segnale politico

Un’affluenza in netta controtendenza con tutte le recenti votazioni, tanto che nel 2020, quando si doveva decidere il taglio del numero di parlamentari, ci si fermò sotto il 40%. E l’anno scorso le cose erano andate ancora peggio perché, nel primo giorno di votazione, il dato si era fermato poco sopra il 23%.

Insomma gli appelli a recarsi alle urne hanno avuto un forte impatto, ma il dato non è uniforme e varia da regione a regione. Sorprendente la partecipazione registrata in Emilia-Romagna, Toscana, e Lombardia, ossia le tre regioni con le percentuali più alte, dove hanno già votato oltre il 50% degli aventi diritto. Fanalino di coda, invece, il Sud dove diverse regioni sono ben al di sotto del 40%.

Cosa si vota davvero

La scheda è verde e all’apparenza sembra quasi una formalità, visto che basta porre una croce su “Sì” o su “No”. Ma questa semplicità non deve trarre in inganno perché nasconde una decisione pesante, ossia la modifica di sette articoli della Costituzione che regolano la magistratura. Insomma un “Sì” o un “No” che possono decidere l’assetto stesso della giustizia italiana.

A rendere il dato sull’affluenza ancora più significativo è che questo referendum non prevede alcun quorum, infatti non importa quanti votano ma conta soltanto cosa vota la maggioranza degli aventi diritto.

Questo perché si tratta di un referendum confermativo, previsto dall’articolo 138 della Costituzione, con i cittadini che di fatto esprimono una sorta di “ultima parola” sul provvedimento proposto.

Urne aperte fino alle 15, poi il verdetto

Chi non ha ancora votato, può farlo ancora oggi fino alle 15. Per riuscirci basta avere a portata di mano un documento valido, la tessera elettorale – che in caso sia stata smarrita si può richiedere al Comune il duplicato – , e recarsi al proprio seggio elettorale.

A urne chiuse, inizierà la fase di scrutino al cui termine si saprà l’esito del referendum che, oggi più che mai, si deciderà all’ultimo voto.