Il sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro, si è dimesso dopo il caso del locale di Roma in società con la figlia di un prestanome del clan Senese. Delmastro ha annunciato le sue dimissioni sostenendo di non aver fatto niente di scorretto, ma di lasciare il suo posto nell’interesse della nazione. La polemica su Delmastro era esplosa a pochi giorni dal referendum sulla giustizia, dopo che si era scoperto che il sottosegretario ed esponente di Fratelli d’Italia era entrato in società con la figlia 18enne del prestanome Mauro Caroccia. Delmastro aveva poi lasciato la società e sostenuto di non aver avuto più rapporti con Caroccia. A lasciare è anche Giusi Bartolozzi, capa di gabinetto del ministro della Giustizia Carlo Nordio.
“Ho consegnato oggi le mie irrevocabili dimissioni da sottosegretario alla giustizia – fa sapere Delmastro -. Ho sempre combattuto la criminalità, anche con risultati concreti e importanti e pur non avendo fatto niente di scorretto, ho commesso una leggerezza a cui ho rimediato non appena ne ho avuto contezza. Me ne assumo la responsabilità, nell’interesse della Nazione, ancor prima che per l’affetto e il rispetto che nutro verso il governo e verso il Presidente del Consiglio”.
Delmastro e Bartolozzi incontrano Nordio
Poco prima dell’annuncio di Delmastro era emerso un incontro con il ministro della Giustizia, Carlo Nordio. Insieme a loro anche la capa di gabinetto del Guardasigilli, Giusi Bartolozzi. Nella riunione si è probabilmente discusso delle dimissioni dei due esponenti del ministero della Giustizia, soprattutto alla luce della sconfitta del Sì al referendum.
Meloni chiede le dimissioni anche di Santanchè
In serata una nota di Palazzo Chigi aggiunge un elemento di novità, ovvero la richiesta di dimissioni di Daniela Santanchè da parte della presidente del Consiglio, Giorgia Meloni: la “presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, esprime apprezzamento per la scelta del Sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e del Capo di Gabinetto Giusi Bartolozzi di rimettere gli incarichi finora ricoperti e li ringrazia per il lavoro svolto con dedizione. Auspica che, sulla medesima linea di sensibilità istituzionale, analoga scelta sia condivisa dal Ministro del Turismo Daniela Santanchè”.