Caso Boccia-Sangiuliano, l’ex ministro indagato a Roma per stalking. Per lo stesso e altri reati, l’imprenditrice è già stata rinviata a giudizio

Sangiuliano indagato per stalking. Nel procedimento Boccia (che per lo stesso e altri reati è già stata rinviata a giudizio) è parte offesa

Caso Boccia-Sangiuliano, l’ex ministro indagato a Roma per stalking. Per lo stesso e altri reati, l’imprenditrice è già stata rinviata a giudizio

La telenovela su Maria Rosaria Boccia e Gennaro Sangiuliano si arricchisce di un nuovo episodio. L’ex ministro della Cultura è indagato per stalking a Roma in un procedimento in cui l’imprenditrice figura come parte offesa. Per lo stesso reato, oltre che per lesioni, interferenze illecite nella vita privata e diffamazione nei confronti di Sangiuliano, Boccia andrà a processo dopo la decisione di febbraio del gup di Roma.

“Posso confermare che l’ex ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, è indagato per stalking dopo una nostra denuncia presentata nel dicembre del 2024”. E’ quanto dichiara l’avvocato Francesco Di Deco, legale dell’imprenditrice di Pompei. “L’iscrizione nel registro degli indagati – spiega Di Deco – è legata all’incartamento che abbiamo messo a disposizione dei magistrati. Il comportamento dell’ex ministro e tutto ciò che ne è derivato ha creato e sta continuando a creare nella mia assistita un perdurante stato d’ansia e stress”.

La replica

A stretto giro arriva la replica. “Non abbiamo notizie di questo fascicolo. A nostro avviso siamo in presenza di un maldestro tentativo difensivo da parte della Boccia per la quale il giudice di Roma ha già deciso per il rinvio a giudizio. Ci riserviamo qualsiasi azione nei confronti della Boccia”. Così l’avvocato Silverio Sica, legale dell’ex ministro della Cultura, replica a quanto sostenuto dal legale dell’imprenditrice campana.