Caso Delmastro, faro della Procura sulle spese della Bisteccheria. Intanto Donzelli “assolve” l’ex sottosegretario: “Qualcuno dovrà chiedere scusa”

I pm sulle tracce delle spese della "5 forchette", la ex srl di Delmastro con Caroccia e altri esponenti FdI. E Donzelli difende l'amico

Caso Delmastro, faro della Procura sulle spese della Bisteccheria. Intanto Donzelli “assolve” l’ex sottosegretario: “Qualcuno dovrà chiedere scusa”

Quaranta mila euro. È la cifra che, secondo i pubblici ministeri della Dda di Roma, furono spesi per allestire il ristorante “Bisteccheria d’Italia” di via Tuscolana, a Roma. Soldi ai quali vanno poi aggiunti i costi vivi e quelli per gli affitti. È su questo flusso di denaro che si stanno concentrando le indagini dei magistrati che hanno ufficialmente indagato per riciclaggio e intestazione fittizia di beni, Mauro e Miriam Caroccia, ritenuti i prestanome del clan camorristico dei Senese. Secondo l’impianto accusatorio i Caroccia avrebbero infatti “trasferito e reinvestito” nella società proventi delle attività illecite del clan di stampo camorristico dei Senese.

L’investimento nella Bisteccheria dopo la società con Delmastro

Secondo le prime ricostruzioni della Guardia di Finanza, l’investimento sul ristorante è arrivato dopo la creazione presso un notaio di Biella il 16 dicembre 2024 della società “Le 5 Forchette“. Soci della Srl, oltre all’allora 18enne Miriam Caroccia, l’ex sottosegretario Andrea Delmastro delle Vedove, l’ex vicepresidente della Regione Piemonte ed ex assessora regionale, Elena Chiorino; il consigliere regionale Davide Zappalà e il segretario provinciale di Biella ed ex assessore comunale Cristiano Franceschini (tutti “ex”, perché anche loro si sono dimessi una volto esploso il caso).

La cronologia dell’investimento dell’ex sottosegretario

La società aprirà il ristorante di via Tuscolana 452 e “Le 5 Forchette srl” vi porrà la sede; il 15 gennaio 2025 l’appello bis confermerà la condanna per Caroccia padre e Delmastro passerà le sue quote societarie prima a un’altra sua società, la G&G e quindi, il 18 febbraio 2026, otto giorni dopo che la condanna di Caroccia padre fosse diventata definitiva, Delmastro rivenderà tutte le quote a Caroccia figlia (come faranno i suoi soci e compagni di partito).

Per i pm non solo quei passaggi azionari, ma anche gli investimenti sono da analizzare. Così come è da chiarire anche il flusso di denaro utilizzato per il pagamento dell’affitto del locale, per un importo di circa 2 mila euro al mese, e per gli arredi e le attrezzature, che i gestori del locale sostengono di aver acquistato da una cittadina cinese.

La difesa dei Caroccia

“Nell’interrogatorio di domani (oggi, ndr) i miei assistiti ricostruiranno l’intera vicenda legata alla società ‘Le 5 Forchette’ e ai pm spiegheremo il ruolo avuto dall’ex sottosegretario alla Giustizia, Delmastro e sulla sua estraneità”, ha dichiarato ieri l’avvocato Fabrizio Gallo, difensore di Mauro e Miriam Caroccia, “In questo ambito metteremo a disposizione degli inquirenti atti e documenti che dimostreranno che nessuna somma di denaro proveniente dalla criminalità ha a che fare con la Srl”.

Intanto Donzelli minimizza e assolve il compagno di partito

Ma c’è già chi è certo che non ci sia nulla da indagare. È il responsabile Organizzazione di Fdi, Giovanni Donzelli, molto vicino a Delmastro, al punto da aver ricevuto proprio da Delmastro notizie riservate sull’anarchico Cospito e averle poi rivelate in aula alla Camera. Un episodio costato all’allora sottosegretario alla Giustizia una condanna a otto mesi per rivelazione di segreto d’ufficio.

Ieri conversando con i giornalisti in Transatlantico, Donzelli ha dato la sua versione dell’intera vicenda: “Quel ristorante in cui era socio anche Delmastro è ipotizzato che fosse un luogo dove venivano riciclati i fondi dell’attività criminale dei Senese”, ha spiegato, “Io ho chiamato Delmastro e gli ho chiesto: ‘Andrea quanti soldi hanno messo i Caroccia nella tua attività dove eri socio? Quanti sono questi soldi riciclati tramite Caroccia dai Senese?’. Mi ha riposto: ‘Zero. Non hanno mai messo un euro, non è che non li hanno messi all’avviamento, nemmeno dopo’”. Tanto che Donzelli ha aggiunto: “Gli unici finanziamenti sono quelli dei biellesi, quindi quale denaro hanno riciclato se non hanno messo un euro?”.

“Andrea mi ha assicurato che i Caroccia non hanno messo un euro nel ristorante”

Anzi, è andato anche oltre, correggendo i giornalisti: “Scrivere ‘Delmastro nel ristorante che riciclava il denaro dei Senese’ è una bugia. Mi dice Delmastro, poi non lo so se poi è vero, che non hanno nemmeno versato le loro quote soci complete”.

“I soldi portati in quel ristorante dai Caroccia – ha concluso – sono zero euro, mi dice Delmastro. E se è vero che i Caroccia hanno messo zero euro in quell’attività, tutto ciò che è stato scritto è una bugia e qualcuno dovrà chiedere scusa, non a Delmastro ma alle istituzioni per quello che è stato detto”.