La Sveglia

Due blocchi e due misure

Ieri mattina il Centcom โ€” U.S. Central Command โ€” ha annunciato il blocco navale di tutti i porti iraniani, in vigore dalle dieci Edt. Il comunicato recita: “sarร  applicato imparzialmente alle navi di tutte le nazioni”. La parola scelta รจ “blocco”. La stessa parola che Israele applica a Gaza dal 2009: sedici anni di chiusura che la Corte internazionale di giustizia, nel parere consultivo del luglio 2024, ha inserito nel quadro di un’occupazione dichiarata illegale dal diritto internazionale.

Il 7 aprile ne รจ la prova. Al Consiglio di Sicurezza dell’Onu, l’ambasciatore americano Mike Waltz ha condannato il blocco iraniano dello Stretto di Hormuz perchรฉ “impedisce l’accesso di aiuti medici e forniture alle crisi umanitarie in Congo, Sudan e Gaza”. Gaza nominata come vittima di un blocco da un Paese alleato di quello che la blocca per via navale da sedici anni. Nella stessa settimana, secondo i dati del ministero della salute di Gaza, i morti dall’inizio del “cessate il fuoco” dell’ottobre 2025 hanno superato 738 unitร . Ieri, un raid aereo israeliano ha ucciso almeno tre palestinesi nel quartiere di Al Mazraa, a Deir al-Balah, nella Striscia centrale: lo ha comunicato l’ospedale dei martiri di Al-Aqsa.

La Global Sumud Flottilla รจ in mare per rompere esattamente quel blocco. Domenica la nave madre ha lasciato Barcellona, per ricongiungersi con circa cento imbarcazioni in rotta da Italia e Grecia. La street artist Laika ha dipinto sullo scafo Hind Rajab, uccisa da 355 colpi di artiglieria, e Ritaj Rihan, 9 anni, freddata mentre studiava con i compagni di classe. Sotto di loro, la rotta.

Due blocchi, una parola, standard opposti. L’ambasciatore Waltz ha concluso: ยซNessuno dovrebbe tollerarlo. Stanno tenendo in ostaggio l’economia mondiale a mano armataยป. Si riferiva a Teheran.