Donald Trump continua a provocare ripubblicando un post con una foto che lo ritrae accanto a Gesù, che lo abbraccia mentre lui poggia la sua testa su quella del messia. Dietro a loro una bandiera americana che si sfuma in una luce abbagliante. “Ai folli della sinistra radicale potrebbe non piacere, ma io penso che sia piuttosto carino!”, ha scritto il presidente americano su Truth. La didascalia del post di un account che si chiama ‘Irish for Trump’ dice: “Non mi sorprende che con tutti questi mostri satanici, assassini di bambini, Dio si giochi la carta Trump”.
Il precedente post in cui il tycoon si raffigurava come un Gesù guaritore
Appena qualche giorno prima – lunedì scorso – Trump compariva in tunica bianca e rossa, la mano destra sulla fronte di un malato e luce divina che emana da quella sinistra. Attorniato da un tripudio di figure adoranti e simboli messianici e militaristi: un soldato, una dottoressa, una donna in preghiera, ma anche aquile in volo, aerei da guerra, la Statua della libertà e una grande bandiera nazionale. Si trattava di un post pubblicato sullo stesso social (e poi cancellato diverse ore dopo): una raffigurazione del tycoon ritratto come un Gesù guaritore, creata con l’intelligenza artificiale, senza nessun commento scritto a corredo.
Da Trump a Vance nuovi attacchi al Santo Padre
L’ennesima provocazione di ieri ha fatto seguito a nuovi attacchi al Papa da parte dell’amministrazione Usa. “Qualcuno può per favore dire a Papa Leone che l’Iran ha ucciso almeno 42.000 manifestanti innocenti e completamente disarmati negli ultimi due mesi, e che per l’Iran possedere una bomba nucleare è assolutamente inaccettabile? Grazie per l’attenzione. L’America è tornata”, ha scritto sempre su Truth il presidente degli Stati Uniti.
JD Vance invece invoca la Seconda Guerra Mondiale per difendere i bombardamenti americani all’Iran dalle critiche del Papa. Il vicepresidente cattolico – riporta il New York Times – ha spiegato che il Pontefice ha sbagliato nel dire che i discepoli di Cristo non sono “mai dalla parte di chi un tempo brandiva la spada e oggi sgancia bombe. Dio era dalla parte degli americani quando hanno liberato la Francia dai nazisti? Credo certamente che la risposta sia sì”, ha messo in evidenza Vance.
Vance al Pontefice: sia cauto quando si parla di teologia
“Come il vicepresidente americano è cauto sulle questioni di politica, anche il Papa dovrebbe essere cauto quando parla di teologia”, ha aggiunto Vance. “Ho molto rispetto per il Papa. Mi piace. Lo ammiro, ho avuto modo di conoscerlo un po’”, ha aggiunto il vicepresidente. “Non mi disturba quando interviene sulle questioni di attualità, francamente neanche quando non sono d’accordo con lui nel modo in cui applica un determinato principio”, ha spiegato ancora prima di essere interrotto da qualcuno del pubblico che ha gridato “Gesù non sostiene il genocidio”, in un apparente riferimento alla guerra di Israele a Gaza. “Sono d’accordo, Gesù Cristo certamente non sostiene il genocidio”, ha replicato Vance.