Leggo che Meloni vorrebbe blindarsi con una riforma del sistema elettorale, ma Forza Italia si oppone su indicazione di Marina Berlusconi. Sarà vero?
Betta Consenti
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Gentile lettrice, non dispongo di fonti privilegiate, però la notizia sembra ormai acclarata. Meloni spinge per un sistema sbilanciato che darebbe alla coalizione vincente una maggioranza monstre. Direi che è un segno di debolezza: forse sente aria di batosta e vuole cambiare le regole, a suo favore ovviamente. La cosa pare non sia gradita a Marina B., leader de facto di Forza Italia. Come vede, la politica italiana si sta avvitando attorno a tre personaggi femminili: Meloni, Schlein e Marina B. Non mi sembra che questa triade di “regine” formi un circolo virtuoso. Meloni sappiamo chi è: una che fa volare gli asini e ha spudoratamente ribaltato come una frittata tutte le promesse elettorali. Schlein ci mette buona volontà, ma manca di carisma e francamente una che per vestirsi consulta e strapaga una “armocromista” probabilmente non sa neppure dove sia di casa il pensiero politico della sinistra. Marina B., da quanto è dato capire, mostra tendenze spiccatamente liberali, talvolta non lontane dalle posizioni di Pd e 5Stelle, e gradirebbe un sistema elettorale proporzionale. Inoltre sembra incline ad approcci trasversali, non escludendo alleanze con la sinistra e il M5S. In termini generali questa sarebbe una buona cosa, ma poi aleggia sempre l’ombra del conflitto d’interessi – gli interessi del Paese e quelli dell’azienda-partito. A questo punto c’è da augurarsi che alla fine, tra le tre litiganti, il quarto goda. Il quarto sarebbe Conte.