Dopo una lunga attesa, è arrivata la risposta dell’Iran al memorandum di pace degli Stati Uniti. Sfortunatamente, non è quella che sperava Donald Trump, da tempo convinto di aver sconfitto il regime degli ayatollah. Il piano è stato infatti respinto perché, secondo l’emittente iraniana Press TV, “avrebbe significato la sottomissione di Teheran alle eccessive richieste di Trump”.
Una bocciatura accompagnata da una controproposta nella quale, sempre secondo la rete televisiva iraniana, viene “sottolineata la necessità che gli Stati Uniti paghino riparazioni di guerra, riaffermata la sovranità dell’Iran sullo Stretto di Hormuz e chiesta la fine delle sanzioni, oltre al rilascio dei beni e delle proprietà sequestrate al Paese”.
Di fronte a questa posizione, Trump è apparso a dir poco furioso e, con un post pubblicato su Truth Social, ha tuonato: “Ho appena letto la risposta dei cosiddetti ‘rappresentanti’ dell’Iran. Non mi piace, è totalmente inaccettabile!”.
Schiaffo di Teheran agli Stati Uniti: fallisce il piano di pace di Trump
Poi ha ulteriormente rincarato la dose: “Per 47 anni gli iraniani ci hanno ‘preso in giro’, ci hanno fatto aspettare, hanno ucciso la nostra gente con le loro bombe piazzate lungo le strade, hanno represso le proteste e, di recente, hanno sterminato 42.000 manifestanti innocenti e disarmati, ridendo del nostro Paese, ora di nuovo grande. Non rideranno più!”.
Parole che sembrano lasciare intendere come una ripresa delle ostilità possa essere vicina. Quel che è certo è che la risposta del presidente degli Stati Uniti non è passata inosservata a Teheran.
Come riferito da una fonte del governo iraniano: “Il fatto che al presidente Donald Trump non piaccia la nostra proposta di pace non ha importanza. Nessuno in Iran scrive piani per compiacere Trump. Il team negoziale deve elaborare proposte esclusivamente nell’interesse della nazione iraniana. Trump, in generale, non ama la realtà; ed è per questo che viene costantemente sconfitto dall’Iran”.