Sondaggi politici, il paradosso della legge elettorale: con lo 0,1% in più il campo largo vincerebbe con una larga maggioranza

Le simulazioni basate sugli ultimi sondaggi dicono che la legge elettorale proposta dalle destre darebbe al campo largo un'ampia maggioranza.

Sondaggi politici, il paradosso della legge elettorale: con lo 0,1% in più il campo largo vincerebbe con una larga maggioranza

Il testa a testa tra le coalizioni negli ultimi sondaggi può avere conseguenze ben diverse in caso di approvazione della legge elettorale attualmente in discussione alla Camera. Lo scenario può completamente variare se si andrà al voto con il Rosatellum o con la nuova legge, come emerge dalle simulazioni effettuate da Youtrend per il Corriere della Sera.

Le simulazioni si basano sull’ultima Supermedia realizzata sempre da Youtrend per l’Agi, dalla quale emerge un grande equilibrio tra le due coalizioni. Il campo largo avrebbe, attualmente, un vantaggio ristrettissimo sul centrodestra: solamente lo 0,1% con il 45,1% dei voti contro il 45% della coalizione di governo. Ma cosa succederebbe in base alla legge elettorale che regolerà il voto delle prossime politiche?

Cosa succederebbe alle politiche con l’attuale sistema elettorale: la simulazione

Se la legge elettorale non cambiasse si andrebbe al voto con il Rosatellum, già utilizzato nelle elezioni del 2022. In questo caso non ci sarebbe una maggioranza stabile, nel senso che nessuna delle due coalizioni otterrebbe la maggioranza. Stando ai sondaggi, con questo scenario il campo largo avrebbe 200 seggi su 400 alla Camera e 98 su 200 al Senato.

Il centrodestra sarebbe indietro, con 179 seggi alla Camera e 91 al Senato. Quindi, a quel punto, diventerebbero decisivi gli altri schieramenti finora non coalizzati con nessuno, come Futuro Nazionale e Azione o anche le minoranze linguistiche. Ovviamente, delle maggioranze così allargate si baserebbero su equilibri molto precari.

L’analisi di Youtrend evidenzia inoltre che nella parte proporzionale prevista dal Rosatellum si avrebbe un sostanziale pareggio. Nei collegi uninominali, invece, il campo largo sarebbe avanti: 81 seggi contro i 63 delle destre alla Camera e 38 a 31 al Senato. Eppure non basterebbe e il rischio stallo sarebbe altissimo.

Cosa cambierebbe con la nuova legge elettorale secondo i sondaggi

Il secondo scenario analizzato da Youtrend è quello che considera un voto con la legge attualmente all’esame della commissione Affari costituzionali della Camera. Secondo questa simulazione, il premio di maggioranza cambierebbe completamente la partita, assegnando 70 seggi aggiuntivi alla coalizione vincente alla Camera e 35 al Senato.

La conseguenza è che può bastare uno 0,1% di differenza, quello attualmente a favore del campo largo, per ottenere una larga maggioranza. Alla Camera il campo largo avrebbe 216 seggi contro i 146 del centrodestra, al Senato il vantaggio sarebbe di 107 a 72. In conclusione, allo stato attuale questa legge elettorale rischia di penalizzare il centrodestra, ovvero chi propone la riforma. All’opposto, può avvantaggiare il campo largo, che oggi però è contrario proprio al premio di maggioranza previsto dal testo delle destre.