Picierno strappa con Schlein e dice addio al Pd: “La casa dei riformisti non c’è più”

Pina Picierno strappa con Elly Schlein e dice addio al Pd: "La casa dei riformisti non c'è più. È ora di lavorare a qualcosa di nuovo"

Picierno strappa con Schlein e dice addio al Pd: “La casa dei riformisti non c’è più”

Dopo settimane complicate, la vicepresidente dell’Eurocamera, Pina Picierno, lascia il Pd di Elly Schlein. Una decisione maturata da tempo, le cui ragioni sono state spiegate nel corso di un’intervista rilasciata dall’ormai ex esponente dem a Il Foglio. Qui ha dichiarato che “la casa dei riformisti non c’è più. Non si può essere ambigui con il fascismo putiniano e gli estremismi. È ora di lavorare a qualcosa di nuovo, per vincere le elezioni”.

“Di dubbi ne ho avuti moltissimi, mi sono più che lacerata, ma credo che per rispetto alla mia dignità politica e personale sia arrivato il momento di lasciare il Partito democratico di Elly Schlein che è divenuto un posto diverso da quello che abbiamo fondato e perché ho sempre chiesto alla politica la forza e il coraggio di fare in coscienza le scelte più giuste. Ora tocca a me avere coraggio”, si legge nell’intervista.

E ancora: “Dopo gli anni della Margherita abbiamo provato a unire le migliori tradizioni democratiche del paese, a conciliare la giustizia sociale con la libertà individuale, ad avvicinare e tenere insieme le aspirazioni socialiste e liberali. Questo era e sarebbe dovuto essere il Pd. Ma ha subìto uno snaturamento avvenuto per scivolamenti inesorabili, senza nemmeno una reale discussione, senza nemmeno il privilegio di poterne discutere in un congresso, come ho più volte chiesto. Il Pd che abbiamo voluto al Lingotto non esiste più ed è necessario prenderne atto, ma le ragioni per cui è nato esistono ancora. Resto democratica, non torno indietro”

Secondo quanto apprende l’Ansa, Picierno aderirà al Partito Democratico Europeo, guidato da Sandro Gozi e presente all’Eurocamera nel gruppo Renew.

Picierno strappa con Schlein e dice addio al Pd: “La casa dei riformisti non c’è più”

“Pina Picierno ha avuto il merito di affermare una verità che molti vedono e pochi hanno il coraggio di dire. Non si può essere europeisti a giorni alterni, atlantisti a convenienza o riformisti solo a parole. Abbiamo il dovere di costruire una grande forza europea di governo, che unisca riformisti, liberali, democratici ed ecologisti pragmatici, per rispondere in modo credibile alle sfide del nostro tempo”, afferma Gozi intervenendo sulla decisione della Picierno.

“La guerra in Ucraina, la minaccia delle autocrazie e la competizione globale non aspettano che la sinistra italiana risolva i suoi conflitti identitari: impongono scelte chiare”, aggiunge il segretario del Partito Democratico Europeo.

“Oggi la vera divisione non è tra destra e sinistra, ma tra chi vuole un’Europa davvero potenza, capace di decidere e di agire, e chi continua a inseguire populismi, ambiguità e vecchi riflessi ideologici. Perché l’alternativa è semplice: o l’Europa diventa protagonista del proprio destino, oppure saranno altri a decidere per noi”, conclude Gozi.