Che progetto civico sia una forza di centro “lo dite voi giornalisti, per dire anche che siamo moderati, ma io non conosco un sindaco moderato, un consigliere comunale moderato, un assessore moderato. Siamo piuttosto innovatori, siamo persone e siamo abituati a fare le cose”. Parola di Alessandro Onorato, assessore di Roma Capitale, che ha parlato alla prima assemblea di Progetto civico Italia, movimento di cui è promotore. Poi, a chi scherzava sull’acronimo di Progetto civico Italia, Pci, Onorato ha detto: è una risposta a “tutti quelli che dicono che siamo la destra della sinistra. Non è male”. Ieri è ufficialmente nato,dunque, il partito dei sindaci che ha come obiettivo quello di stare dentro, e starci dandole forza, nella coalizione di centrosinistra.
Debutta Progetto Civico di Onorato, battesimo con Schlein & C.
Ecco i numeri: “Abbiamo eletto la direzione nazionale di Progetto Civico Italia composta da 120 amministratori e avviato i 20 tavoli di lavoro per stilare a settembre il nostro programma, con proposte e impegni concreti per migliorare l’Italia. In 235 giorni abbiamo 10 mila iscritti, 685 amministratori e 400 comitati civici da Bolzano a Caltanissetta. Siamo una novità vera”, ha insistito Onorato. “Abbiamo amministrato, abbiamo commesso errori, abbiamo saputo correggere il tiro, abbiamo imparato, abbiamo ottenuto risultati. E oggi vogliamo portare questo metodo al Governo del Paese. Lo portiamo in dote al centrosinistra per cambiare davvero l’Italia”.
La scelta di campo
E per spiegare ancora meglio il concetto: “Il campo progressista è il nostro campo. Noi non vogliamo essere un segmento accessorio, uno spazio residuale di centro. Non ci definiamo un’ala moderata. Conosco pochi sindaci moderati. Vogliamo essere piuttosto innovatori, moderni, trasversali e fatemi usare questa parola un po’ banale.. di ‘buon senso’”. La presenza ieri, accanto ad Onorato, di tutti i leader progressisti – Giuseppe Conte, Elly Schlein, Angelo Bonelli, Nicola Fratoianni, Enzo Maraio e Riccardo Magi – è una sorta di benedizione da parte di quegli stessi leader al partito dei sindaci.
Nodo primarie
In caso di primarie, il leader di Progetto Civico non ha fatto mistero di volervi partecipare con qualcuno dei loro ma ieri ha voluto mandare solo messaggi di pace, spiegare che il movimento di cui si è fatto promotore non vuole creare divisioni, non vuole sottrarre ma vuole aggiungere. “Non vogliamo contribuire a confusioni o a conflittualità, non ci interessa partecipare al ‘toto nomi’ tra Schlein e Conte o qualcun altro, scegliere l’uno o l’altro come compagni di viaggio preferiti”, ha spiegato Onorato. “Noi al campo che abbiamo scelto non vogliamo togliere nulla ma semmai – cara Elly, caro Giuseppe – vogliamo aggiungere. Non ci interessa entrare dentro gli equilibri delle forze politiche alleate che rispettiamo”. Il cammino è lungo ma le promesse per i progressisti sono buone.