Il governo prova a blindare la Rai in vista delle elezioni politiche del prossimo anno. Il controllo di TeleMeloni su Viale Mazzini potrebbe allargarsi anche a un’altra testata: Rai Parlamento. Il cda, convocato per oggi e domani, valuterà non solo il piano immobiliare e i palinsesti autunnali, ma anche le nomine in alcune direzioni in scadenza. E tra queste ci sono pure quelle giornalistiche.
Per il Tg2 sembra certa la conferma di Antonio Preziosi, in quota Forza Italia. Ben diverso il discorso per Rai Parlamento, dove verrebbe tolta una quota all’opposizione con la sostituzione di Giuseppe Carboni (considerato vicino ai 5 Stelle) con la sua vice, Francesca De Martino (più legata a Fratelli d’Italia).
TeleMeloni verso l’occupazione di Rai Parlamento: la protesta delle opposizioni
Se queste anticipazioni fossero confermate, secondo il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, ci troveremmo “di fronte all’ennesimo atto dell’occupazione totale del servizio pubblico da parte di Giorgia Meloni”. Bonelli ricorda che Rai Parlamento è una “testata di garanzia” che segue i lavori delle istituzioni e organizza le tribune elettorali e “proprio per questo la destra vuole metterci le mani sopra”, con l’obiettivo di costruire un sistema “sempre più allineato al governo in vista delle prossime elezioni politiche”.
Avs porterà la questione Rai anche a Bruxelles, considerando “l’occupazione politica” della tv pubblica “incompatibile con lo spirito e le norme dell’European Media Freedom Act”. Protestano anche gli esponenti del Movimento 5 Stelle in commissione di Vigilanza Rai, parlando di un “colpo definitivo al pluralismo nel servizio pubblico”. “La prossima mossa – ironizzano i parlamentari pentastellati – sarà sostituire il cavallo di Viale Mazzini con il busto di Giorgia Meloni”. I 5 Stelle criticano soprattutto il “tempismo perfetto” in vista del voto del prossimo anno.