Una foto che vale più delle dichiarazioni. Elly Schlein, Giuseppe Conte, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli si ritrovano insieme per lanciare, una volta per tutte, il progetto del campo largo. Un incontro, reso pubblico nel pomeriggio dai leader di Pd, M5s e Avs, per discutere del programma che la coalizione progressista presenterà in vista delle elezioni politiche del prossimo anno.
La didascalia della foto serve a dare un indizio importante: “Al lavoro. Per cambiare l’Italia. Segnatevi queste due date: 8 e 15 luglio”. È l’annuncio di due appuntamenti per lanciare pubblicamente il campo largo e un progetto unitario. Si parte da questa alleanza per poi allargarla agli eventuali altri alleati, a partire da Italia Viva di Matteo Renzi e da eventuali altre forze centriste.
I due incontri pubblici per presentare il programma del campo largo
Le due date, come detto, non sono casuali: rappresentano due appuntamenti, probabilmente solo i primi di una lunga serie, per portare in piazza la coalizione che sfiderà le destre alle elezioni. E i due eventi di luglio si terranno in due piazze diverse, una al Nord e l’altra al Sud Italia.
Per Bonelli si tratta di una “buona notizia” e di una “risposta ai tanti elettori che ci chiedono di accelerare”. I quattro leader saranno insieme alle due iniziative pubbliche per parlare del programma unitario del campo largo. E per passare da una discussione finora molto fumosa su primarie e leadership a una concreta sui temi.
Conte spiega invece che questo non è stato il primo incontro tra i quattro leader, ma questa volta si è deciso di renderlo noto: “Ci sono confronti che si sono susseguiti con una certa costanza, nella consapevolezza che adesso tocca a noi”. Per quanto riguarda gli eventi, il presidente del Movimento 5 Stelle conferma che saranno uno al Nord e uno al Sud e serviranno a “illustrare che non partiamo da zero”, ma da un percorso fatto in questa legislatura che ha portato alla “condivisione di punti programmatici”.
L’incognita Renzi
Conte risponde anche a chi gli chiede se Matteo Renzi farà parte del campo largo: “Il mio compito, da leader politico, non è dare valutazioni sui singoli, ma guidare processi politici e l’obiettivo maggiore è cambiare l’Italia. Sicuramente c’è un problema di affidabilità, non dobbiamo creare un’accozzaglia, un caravanserraglio, che è nella tradizione del centrosinistra se guardiamo ai governi passati quando si sono vinte le elezioni e poi ci si è sciolti come neve al sole. Io lavorerò per un progetto solido e coerente, mi sto ponendo il problema dell’affidabilità ma non la posso risolvere dicendo se mi è simpatico o antipatico Tizio, Caio o Sempronio. Bisogna intercettare i processi politici. Noi siamo stati traditi da Di Maio, certo poi ci ha fatto cadere anche Renzi”, ricorda intervistato da Andrea Scanzi.