Agnelli contro Agnelli, la guerra infinita: Margherita chiede 1,3 milioni di euro di danni morali al figlio John Elkann

Al via a Torino l'udienza preliminare per l’inchiesta sulle presunte irregolarità fiscali legate all'eredità di Donna Marella Agnelli

Agnelli contro Agnelli, la guerra infinita: Margherita chiede 1,3 milioni di euro di danni morali al figlio John Elkann

Più che una vicenda di diritto successorio, una serie Netflix. È la guerra ereditaria della famiglia Agnelli, che ieri ha visto a Torino l’apertura davanti al gup dell’udienza preliminare per l’inchiesta sulle presunte irregolarità fiscali legate all’eredità di Donna Marella Agnelli.

E la prima sorpresa è arrivata subito: Margherita Agnelli ha chiesto di costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann e contro il commercialista di famiglia Gianluca Ferrero, parlando attraverso i propri legali di un presunto “piano fraudolento” nella gestione della successione.

Margherita chiede al figlio John 1,3 milioni di euro di danni morali

Margherita ha inoltre quantificato i danni morali subiti in 1,3 milioni di euro. Una cifra costruita sommando 250 mila euro per ciascuna delle quattro annualità contestate dalla procura sul piano fiscale, più altri 300 mila euro legati all’accusa di truffa ai danni dello Stato. Soldi chiesti, di fatto, al figlio primogenito.

La difesa di Elkann: “Lasciò il gruppo nel momento più difficile”

I legali del presidente di Stellantis hanno definito la richiesta quantomeno singolare: “C’è poco di morale in questa richiesta”, hanno osservato all’uscita dall’aula. Secondo la difesa Margherita, dopo aver ricevuto somme “enormi e rilevantissime” avrebbe lasciato il gruppo in uno dei momenti più delicati, demandando proprio a John l’onere di tenere in piedi un impero industriale in difficoltà.

E, sempre secondo i difensori di Elkann, la stessa Margherita avrebbe perso da tempo qualsiasi titolo per avanzare pretese sulla Dicembre, la cassaforte di famiglia, avendo cessato di essere socia già nel 2004. L’assetto proprietario, sostengono, sarebbe ormai “cristallizzato e immodificabile”.

La battaglia giudiziaria, comunque, è soltanto all’inizio. Il giudice ha aggiornato tutto a settembre. Intanto resta l’immagine più potente di questa vicenda: una delle famiglie più ricche d’Europa che continua a combattersi nelle aule di tribunale. E una madre che, dopo anni di scontri con i figli, presenta il conto dei propri “danni morali”.