Liberati i due italiani della Flotilla detenuti in Libia: Centrone e Alberizia tornano a casa

Dopo un mese di detenzione in Libia sono stati liberati Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, attivisti della Global Sumud Flotilla

Liberati i due italiani della Flotilla detenuti in Libia: Centrone e Alberizia tornano a casa

È finita dopo un mese l’attesa per la liberazione di Domenico Centrone e Leonarda Alberizia, i due attivisti italiani della Global Sumud Flotilla detenuti in Libia dal 24 maggio scorso. Ad annunciare il rilascio è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha parlato di un risultato ottenuto grazie a un intenso lavoro diplomatico portato avanti dalla Farnesina in coordinamento con Palazzo Chigi.

Insieme ai due italiani è stato affidato al console italiano a Bengasi anche Matias Alvarez Rodriguez, uruguaiano con cittadinanza italiana, seguito e assistito dalle autorità italiane durante queste settimane. Per tutti è previsto il rientro in Italia nelle prossime ore.

“Da 30 giorni aspettavamo questo momento, siamo felicissimi”, ha commentato Maria Elena Delia, portavoce italiana della Flotilla, sottolineando l’importanza della liberazione proprio alla vigilia del mese esatto dall’inizio della detenzione. “Non vediamo l’ora di poterli riabbracciare”, ha aggiunto, spiegando che successivamente ci sarà spazio per ricostruire quanto accaduto.

Liberati i due italiani della Flotilla detenuti in Libia: Centrone e Alberizia tornano a casa

La vicenda era iniziata a metà maggio con la missione della Global Sumud Flotilla, partita il 15 maggio con un convoglio composto da ambulanze, mezzi per l’assistenza abitativa e camion di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza. All’iniziativa avevano partecipato oltre 200 persone provenienti da più di 25 Paesi.

Il momento più critico era arrivato a fine maggio, quando il convoglio era stato sgomberato nell’area di Sirte, territorio della Libia orientale sotto il controllo delle autorità legate al maresciallo Khalifa Haftar. Secondo le testimonianze degli attivisti, l’intervento delle forze locali sarebbe stato caratterizzato da momenti di forte tensione, con l’arrivo di militari e uno sgombero dell’area occupata dai partecipanti.

Dopo le operazioni, una parte degli attivisti era riuscita a lasciare il Paese, mentre altri erano stati fermati. Tra loro anche Centrone, 33 anni, originario di Molfetta, e Alberizia, 67 anni, con origini foggiane e residente in Piemonte. I due erano stati trattenuti con l’accusa di ingresso illegale per aver attraversato una zona senza l’autorizzazione delle autorità di Bengasi.

La loro permanenza in carcere era stata prorogata più volte, senza che venissero chiarite completamente le motivazioni dei prolungamenti. Ora, dopo settimane di incertezza, la vicenda si chiude con il ritorno dei due italiani a casa.