La Nato non cambia verso. E così la Russia si prepara a uno scontro con l’Alleanza Atlantica, ipotizzando anche di mettere alla prova la resistenza della Nato. Una mossa a cui Mosca sta pensando proprio nel momento in cui si prepara il vertice di Ankara che vedrà lo stanziamento di 140 miliardi per l’Ucraina.
L’escalation, quindi, non si ferma. Il vertice Nato che si terrà in Turchia confermerà la linea dell’Alleanza, nonostante le perplessità di Donald Trump sul ruolo della Nato, sui partner europei e sulla guerra in Ucraina. Il vertice di Ankara, quindi, non porterà novità, ribadendo la volontà di armare Kiev e proseguire nella guerra con la Russia.
La Nato si prepara ad armare Kiev: accordo sui 140 miliardi all’Ucraina
La dichiarazione finale del vertice è stata approvata dal Consiglio Atlantico al termine della procedura di silenzio. Il comunicato contiene un riferimento al sostegno militare a Kiev, con 70 miliardi stanziati per il 2026 e altri 70 miliardi previsti per il prossimo anno. Per un totale di 140 miliardi che andranno a finanziare il conflitto tra Kiev e Mosca. L’accordo tra i Paesi membri è quindi stato raggiunto, secondo quanto riferiscono le fonti diplomatiche.
Intanto, secondo quanto scrivono alcune testate europee come la polacca Onet, la Russia sarebbe pronta a testare la resistenza della Nato pianificando un attacco in Polonia. In particolare, si parla della possibilità – tutta da verificare – che missili o droni colpiscano infrastrutture polacche. O, ancora, l’altra ipotesi è quella che i soldati russi attraversino il confine entrando in territorio Nato. Si tratterebbe, da quel che emerge, di provocazioni più che di veri atti offensivi, fatti passare per semplici incidenti. Anche con l’obiettivo di inasprire le tensioni con la Nato, sperando che si raffreddino i rapporti tra l’Alleanza e Kiev per evitare di scivolare sempre più nel conflitto.
Intanto proseguono gli attacchi in Ucraina. I raid di ieri su Kiev hanno causato almeno 30 morti e si è trattato dell’offensiva più massiccia dall’inizio della guerra sulla capitale ucraina. Questa notte un nuovo attacco con droni è stato portato avanti nella regione di Sumy: un condominio è stato preso di mira, causando quattro morti e tre feriti. La risposta ucraina è arrivata attraverso un attacco con droni a Tokmak, nella parte della regione di Zaporizhzhia controllata dalla Russia: almeno cinque morti e 18 feriti.