“Sulle chat tra Delmastro e Caroccia il ministro Nordio mente spudoratamente o non sa di cosa parla. Non si tratta di un passante ma del ministro della Giustizia, è gravissimo”. E’ il durissimo commento dei componenti M5S nelle commissioni Giustizia di Camera e Senato all’ennesima scivolata del Guardasigilli. Stavolta a far finire nella bufera sono state le dichiarazioni rilasciate dall’ex pm Carlo Nordio al Corriere della Sera. Un florilegio di affermazioni destinate a incendiare le opposizioni.
“Strasicuro” su Delmastro. Il ministro si congratula
Ma cosa ha detto esattamente il Guardasigilli per scatenare reazioni così dure? Interpellato sui presunti rapporti tra Andrea Delmastro e ambienti della criminalità organizzata, Nordio si è detto “strasicuro” della buona fede dell’ex sottosegretario. Anzi, rivendica di essersi congratulato con lui dopo il voto della Camera che ha negato ai pm l’utilizzo delle chat con Mauro Caroccia: “Sì, dopo il voto. Mi sono congratulato con lui perché è passata una questione di principio e l’ho tirato su con un bicchiere di buon bianco”.
Per il ministro, Delmastro non avrebbe nulla da nascondere: “Non era lui a non volerle dare, le aveva già consegnate ai pm. Sa di non aver fatto nulla di male”. E sui presunti legami con la camorra aggiunge: “Conoscendo la vita e il vissuto di Delmastro, se c’è un paladino dell’antimafia che ha fatto della lotta alle cosche la sua vita è lui“.
“Inammissibile che un magistrato entri nella vita più intima di un individuo”
Il ministro ha affrontato anche il nodo giuridico al centro della vicenda, quello dell’acquisizione dei contenuti dei telefoni nelle indagini. Per Nordio “non è ammissibile che un magistrato entri anche nella vita più intima di un individuo per trovare le chat che gli interessano”, un principio che vale “per tutti i cittadini, figuriamoci per i parlamentari“, tutelati dall’articolo 68 della Costituzione.
Il problema, spiega, sta nella quantità di dati custoditi in uno smartphone: “Se avessimo accolto questa loro richiesta generica avremmo dovuto consegnare non solo le chat, ma tutto il contenuto del telefonino che ormai racchiude foto, video, chat a volte anche intime, cartelle cliniche, conti correnti.
La vita intera di un individuo”. Il Guardasigilli non si dice però contrario in assoluto all’acquisizione delle chat, “particolarmente a queste cui non si era opposto neanche Delmastro”, ma chiede un metodo che eviti a chiunque, “neanche il pm”, di vedere ciò che non deve. Affermazioni che mettono in dubbio l’onestà sia dei parlamentari membri della giunta, sia dei magistrati, che avrebbero potuto solamente leggere le chat (come chiesto dalla procura) e null’altro…
Alla domanda se il segreto alimenti il sospetto di qualcosa da nascondere, come sostenuto da Elly Schlein, Nordio risponde secco: “Balle. La segretezza è il lato simmetrico della nostra libertà”. E difende anche la scelta del presidente della Camera Lorenzo Fontana di non consentire la visione delle chat: “Ha fatto bene: una cosa è mettere a disposizione il cartaceo di conversazioni, ma che ne sapevano cosa ci fosse in quel dvd?”.
Quanto all’ipotesi di un conflitto davanti alla Corte costituzionale sollevato dalle opposizioni, liquida tutto come voci: “Come si fa ad elevare conflitto in Corte costituzionale contro la Costituzione? È l’articolo 68 che tutela i parlamentari”.
M5S: “Da Nordio un depistaggio di governo. Il cellulare sequestrato è di Caroccia non di Delmastro”
Insomma, ce n’è abbastanza per far infuriare le opposizioni. Per il Movimento, parlare di sequestro del telefono e di materiale privato in riferimento a Delmastro “significa voler fare appositamente confusione per non far capire bene la situazione ai cittadini: questo è depistaggio di governo“. I pentastellati ricordano che il dispositivo già sequestrato da tempo è quello di Caroccia, indagato per riciclaggio dei soldi del clan Senese, e che l’autorizzazione chiesta dalla Procura di Roma riguarda esclusivamente le conversazioni tra Caroccia e Delmastro legate al ristorante di cui erano soci.
“Nordio straparla senza fondamento di cartelle cliniche e immagini riservate, pensando che i cittadini siano stupidi, e copre di vergogna l’Italia complimentandosi con il suo ex sottosegretario”, commentano. La conclusione è affilata: “Complimenti ministro, lei sta facendo danni che l’Italia pagherà per anni”.
“Esattamente di cosa si è congratulato Nordio con Delmastro?”, si chiede il senatore 5S Luca Pirondini, “Di aver fatto una società con persone in orbita mafiosa? Di aver screditato agli occhi dei cittadini le istituzioni?”. Per Pirondini le parole di Nordio “screditano un personaggio già ampiamente screditato”, destinato a passare alla storia “come uno dei peggiori ministri della Giustizia di questa Repubblica”.
“Il ministro della Giustizia che appare stralunato“, commenta l’Avs Luana Zanella, secondo cui il ministro “difende la segretezza contro la trasparenza delle funzioni pubbliche”. Per Zanella le parole di Nordio sulle chat sono “infondate” e non hanno nulla a che vedere con la richiesta di autorizzazione avanzata dalla Procura di Roma, che rischia ora di veder naufragare un’indagine sui reati di mafia “perché la destra ha blindato Delmastro. E’ pazzesco”, conclude.